Al Santa Maria della Misericordia sorgerà il nuovo reparto di neuropsichiatria infantile

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Tuteri: “Grande conquista per la regione e per la nostra città. e con la riorganizzazione del servizio risposte concrete a giovani e famiglie”

   

È stata presentata, nel corso di una conferenza stampa tenutasi ieri, 5 luglio, nella sala Fiume di palazzo Donini in regione, la rete regionale per l’organizzazione dei servizi territoriali e ospedalieri di neuropsichiatria infantile. L’iniziativa, formalizzata dalla giunta regionale con deliberazione n. 661 dello scorso 30 giugno 2022, ha la finalità di garantire e promuovere la qualità dell’assistenza, la sicurezza delle cure, l’appropriatezza nell’utilizzo delle risorse a fronte del costante aumento delle patologie psichiatriche in età evolutiva, che rappresentano un bisogno emergente, anche alla luce dell’aggravarsi della situazione del disagio dovuta al perdurante stato di emergenza pandemica. E’ necessario quindi instaurare azioni di prevenzione, di diagnosi precoce e di presa in carico per dare risposte immediate a ragazzi e famiglie e scongiurare danni permanenti in età adulta.

Intanto dal progetto, che vede quale principale artefice il vice sindaco di Perugia Gianluca Tuteri, emerge una novità assoluta: presso l’ospedale di Perugia Santa Maria della Misericordia sorgerà un reparto di neuropsichiatria infantile, colmando una lacuna che era rimasta solo in un paio di regioni italiane.

“Dopo una lunga attesa, quasi infinita – commenta il vice sindaco Tuteri – anche l’Umbria avrà finalmente un suo reparto di neuropsichiatria infantile. Un risultato storico per il nostro territorio se si pensa che finora, su 394 posti disponibili in Italia, nessuno di questi era presente nella nostra regione, di fatto precludendo un servizio fondamentale per le famiglie”.

Il reparto, spiega Tuteri, consentirà di eliminare un’anomalia esistente finora, evitando la commistione tra questa tipologia di malati con esigenze specifiche (si tratta di minori con disagi psichici) ed i maggiorenni e/o i degenti in altri reparti pediatrici.

“Con la delibera approvata dalla regione, frutto del lungo ed attento lavoro a cura di un gruppo tecnico di cui ho avuto l’onore di far parte – prosegue il vice sindaco – si intende, altresì, riorganizzare la già esistente rete territoriale di neuropsichiatria per potenziarne ed ottimizzarne l’azione in stretta correlazione con il reparto ospedaliero di nuova costituzione grazie a protocolli operativi unici ed a linee guida strategiche che il comitato di coordinamento redigerà”.

Le disabilità nel campo dei disturbi neuropsichici in infanzia ed adolescenza sono in forte espansione e non vanno sottovalutate: finora, è il pensiero di Tuteri, troppo spesso queste problematiche sono state sottostimate e la loro dignità non ha trovato in Umbria il giusto riconoscimento, favorendo la migrazione dei pazienti verso altre realtà italiane, se non, addirittura, la rinuncia alle cure.

“Questo in futuro non dovrà più accadere, perché la rete, con il decisivo supporto dei pediatri di libera scelta e dei medici di base, garantirà una tempestiva presa in carico dei pazienti e la possibilità di fornire risposte esaustive con interventi integrati e complessi. Per me – conclude Tuteri – questo risultato rappresenta il coronamento di un lavoro portato avanti dalla mia postazione professionale di medico per oltre 10 anni. Era frustrante per un pediatra diagnosticare patologie neuropsichiatriche e poi vedere bambini costretti a emigrare per curarsi in altre regioni o rinunciare alle cure stesse; non riuscendo, pertanto, ad incidere come semplice cittadino sulle scelte politiche degli organismi istituzionali, ho scelto di entrare in politica nel 2019 per contribuire a risolvere questa criticità. Come Comune di Perugia siamo già attivi nel settore del disagio giovanile con molti progetti in corso (es. ottavo segno); ora con la riorganizzazione del servizio e l’apertura del reparto di neuropsichiatria l’Umbria, Perugia, ma soprattutto le famiglie, i genitori ed i ragazzi compiono un deciso passo in avanti”.