A Perugia un caldo da bollino rosso

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A Perugia è bollino rosso per il caldo

Percepiti 37-38 gradi nel capoluogo umbro

   

 

L’afa e la sabbia del Sahara ad alta quota, che rende il cielo completamente grigio, ammorbano l’aria di Perugia.

 

Un caldo da bollino rosso come era nelle previsioni, perché i 32 gradi, registrati nel capoluogo umbro all’ora di pranzo, vengono percepiti come 37-38 e soprattutto vengono sopportati a fatica per via della cappa di umidità che si è posizionata sulla città, ma in generale su tutta la regione.
    Ai caffè di corso Vannucci le bibite fresche sono le più gettonate, assieme ai gelati. “Si fa fatica a respirare e anche il mio cane sta soffrendo questo caldo appiccicoso”, dice all’ANSA una giovane ragazza a passeggio tra le vie del centro.

 “Io arrivo dalla Calabria e di caldo me ne intendo – dice invece uno studente – ed oggi posso assicurare che Perugia, a ragione, è stata decretata come la città più calda d’Italia”.
    “Ad essere fastidiosa è l’afa”, aggiunge l’amico accanto, anche lui studente in Umbria. Chi la prende con filosofia è un signore che sfoggia una maglietta gialla e pantaloncini corti: “A me il caldo piace e poi la città è troppo bella per preoccuparsi dell’afa”. Anche se il Comune ha emesso un invito alla popolazione, soprattutto più fragile, di non esporsi nelle ore più calde della giornata. Aggiungendo una serie di suggerimenti per attenuare la morsa del caldo. Sul fronte delle previsioni meteo, tra domani e sabato 22 giugno è attesa una diminuzione delle temperature, mentre il cielo continuerà ad essere nuvoloso.