A Castiglione del Lago la raccolta differenziata sfiora il 75%

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Torgiano: rifiuti, al via la raccolta domiciliare dell'organico
 

Dato tra i più alti dell’Umbria e si lavora per la riapertura della ricicleria

 

«A cadenza periodica il gruppo Fratelli d’Italia presente in Consiglio Comunale formalizza interrogazioni, mozioni e richieste varie tutte tese a sminuire gli importanti risultati che il Comune ha raggiunto e sta consolidando nella attività di raccolta differenziata, avviata nel mese di Aprile 2021 mediante il sistema “porta a porta”».

L’Assessore all’Ambiente Fabio Duca interviene polemicamente sulla questione e mette in evidenza i risultati raggiunti.

«Si parla di necessità di migliorare il servizio, evidenziano disservizi, dispersione di materiale nei tragitti e altre anomalie, arrivando a mettere in dubbio perfino la professionalità dei tanti operatori di TSA che invece, con il massimo impegno e con altrettanto spirito di abnegazione, si impegnano quotidianamente, anche nei giorni festivi, nella loro preziosa attività. Apparentemente potrebbe risultare giusto svolgere questa funzione: peccato che i dati della raccolta, consultabili sul sito ARPA UMBRIA, dicono che il nostro Comune, partendo da una percentuale di Raccolta Differenziata del 58% (registrata nell’anno 2019) oggi evidenzia un valore nettamente superiore alla soglia di RD del 72,30% fissato dalla Regione Umbria quale limite di riferimento. Nel mese di ottobre 2022 la percentuale di RD ha raggiunto il valore del 74,94%, dato tra i più alti della nostra regione. Di questo straordinario risultato va dato merito, in primo luogo, a tutti i cittadini castiglionesi, dimostratesi maturi, responsabili e pienamente consapevoli del valore culturale e di rispetto dell’ambiente che la metodologia della raccolta porta a porta implica».

L’Assessore Duca vuole chiarire anche la questione Ricicleria:

«Il gruppo di Fratelli d’Italia, che ha sempre espresso voto contrario a questa scelta, parla anche dei disagi che comporta per i cittadini il fatto che l’impianto di ricicleria del capoluogo è tuttora non utilizzabile. L’impianto è chiuso perché non a norma, come avvenuto per tutti gli impianti degli 8 comuni del comprensorio, in base a un decreto del 2008, e perché il progetto di adeguamento ereditato dalla precedente amministrazione interessava alcune proprietà private sui cui insisteva parte dell’impianto e per le quali i proprietari hanno fatto ricorso al TAR in fase di esproprio».

Completato l’adeguamento dell’impianto di Pineta oggi funzionante a pieno regime e utilizzato in parte dal Comune di Paciano, l’Amministrazione Comunale ha dato il via alla sistemazione dell’opera del capoluogo consapevole che si tratta di un’opera pubblica soggetta alle procedure del Codice degli Appalti.

Cinque le fasi necessarie all’intervento:
Riconfinamento delle aree ipotizzando la localizzazione del nuovo impianto nella sola superficie di proprietà comunale;
Presentazione da parte di TSA del progetto definitivo subito approvato dalla Giunta comunale;
Acquisizione dell’Autorizzazione Unica Ambientale rilasciata dalla Regione Umbria;
Approvazione da parte del Comune del progetto esecutivo validato,
Attivazione ad opera di TSA delle operazioni di gara per l’esecuzione dei lavori.
Completate le prime 3 fasi e in base a quanto dichiarato da TSA, entro novembre 2022 il progetto esecutivo verrà trasmesso al Comune che provvederà tempestivamente alla sua autorizzazione finale.

«Su queste tematiche, da più parti, per la verità non tutte riconducibili alle odierne minoranze consiliari – conclude Duca – si è intrapresa una campagna politica puramente strumentale speculando sui disagi che una minima parte dei cittadini sta subendo loro malgrado ai quali, anziché bugie e menzogne, va data una risposta certa e definitiva. Questo è il compito che la Giunta e la maggioranza di questo Consiglio Comunale si è dato: essere certi che la ricicleria riaprirà, in tempi brevi, presso l’area adiacente al vecchio conservificio in via della Stazione, garantendo a tutti la possibilità di usufruire di un impianto nuovo, a norma e interamente realizzato su proprietà comunale, senza impedimenti di alcuna natura nel futuro».