Peltristo “Il Comune chiude l’Asilo nido l’Albero di Tutti a Castel del Piano”

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disposto il trasferimento dei bambini a San Sisto, presso la sede del nido “Cinque Granelli”

   

Il Capogruppo di Fare Perugia FI Augusto Peltristo annuncia che il Comune ha deciso di chiudere definitivamente l’Asilo nido l’Albero di Tutti a Castel del Piano. Con Determinazione Dirigenziale n. 3637 del 3 dicembre 2024, l’Amministrazione comunale di Perugia ha disposto il trasferimento del centro per bambini “L’Albero di Tutti” da Castel del Piano a San Sisto, presso la sede del nido “Cinque Granelli”.

L’asilo “L’Albero di Tutti”, attivo dal 2007 in via Elvira n. 44, era rivolto ai bambini da 3 a 36 mesi e alle loro famiglie, con orario mattutino (8:00-13:00) senza servizio mensa. La decisione del trasferimento è stata motivata inizialmente da ragioni di sicurezza, a seguito di episodi verificatisi nei mesi scorsi che hanno destato forte preoccupazione per l’incolumità dei bambini, delle educatrici e delle famiglie. Tali episodi sono stati causati da un singolo soggetto, più volte autore di atti vandalici, molestie e minacce, che continua a rappresentare un serio pericolo per la comunità.

Sulla vicenda il Gruppo Consiliare Fare Perugia – Forza Italia ha presentato numerosi atti: un Ordine del giorno (4 dicembre 2024), discusso in III Commissione Consiliare (9 e 25 gennaio 2025), una interrogazione nel question time (5 febbraio 2025), la votazione in Commissione (6 marzo 2025) e la discussione in Consiglio Comunale (24 marzo 2025). Inoltre, in data 24 febbraio e con sollecito del 17 aprile, tramite l’avvocato Valeria Passeri, è stata inviata un’istanza urgente alla Dirigente Ilenia Filippetti, alla Sindaca Vittoria Ferdinandi e al Responsabile del Dipartimento Salute Mentale USL Umbria 1, dott. Marco Grignani, per richiedere un immediato intervento sanitario e assistenziale volto alla tutela del paziente e della sicurezza sociale.

Le richieste di ripristinare le condizioni originarie e riportare i bambini nella sede di Castel del Piano sono rimaste però inevase, senza alcuna comunicazione ufficiale. L’ordine del giorno presentato è stato respinto dalla maggioranza, che ha ritenuto “impossibile mantenere l’asilo nelle condizioni date”, anche in considerazione del numero ridotto di iscritti e dei costi fissi elevati.

I genitori hanno manifestato preoccupazione per la discontinuità educativa e l’impatto emotivo sui bambini costretti ad adattarsi improvvisamente a un nuovo ambiente. L’asilo “L’Albero di Tutti”, oltre a essere un presidio educativo, rappresentava infatti un punto di riferimento fondamentale per Castel del Piano e i territori limitrofi, svolgendo un ruolo cruciale nello sviluppo infantile e nel sostegno alla genitorialità.

A distanza di undici mesi dai primi atti vandalici e a otto mesi dalla decisione di trasferimento, la situazione è rimasta incredibilmente invariata.

Nelle comunicazioni ufficiali l’Assessore Tizi ha chiarito che, oltre alla questione sicurezza, la chiusura definitiva dell’asilo è stata determinata da una modifica normativa regionale del 2024, che ha abolito la figura dei “centri per bambini”, la forma giuridica con cui “L’Albero di Tutti” era stato autorizzato, con scadenza fissata al 30 giugno 2025.

Il Capogruppo Augusto Peltristo, che ha seguito la vicenda fin dall’inizio, ha dichiarato

Dopo undici mesi la problematica della sicurezza è rimasta irrisolta. Il Comune non ha fatto tutto il necessario. Non abbiamo ancora ricevuto risposte da Sindaca, Dirigente e Responsabile del centro di salute mentale Grignani rispetto alla presa in carico del soggetto per intervento sanitario e assistenziale.

Se la chiusura era dovuta alla normativa regionale, perché non è stato comunicato per tempo a famiglie e consiglieri, evitando mesi di atti e discussioni? Perché non si è tentato di adeguare la struttura o richiedere una deroga?

Peltristo ha concluso sottolineando che

la chiusura di un asilo nido, presidio educativo essenziale per bambini e famiglie, rappresenta una grave sconfitta per l’Amministrazione comunale, che dovrà rendere conto alla comunità di Castel del Piano di aver perso un servizio fondamentale per la crescita e il benessere dei più piccoli