Todi: raggiunto un nuovo accordo ENI-Comune sull’ex distributore di Ponterio

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Ponterio avrà presto una nuova piazza di quartiere. Dopo anni di attese, qualche giorno fa la svolta, con la firma dell’accordo raggiunto tra l’Amministrazione comunale di Todi ed i vertici di ENI. L’area che ospitava il distributore di carburanti diventa di proprietà pubblica. La convenzione sottoscritta tra le parti prevede la cessione a titolo gratuito dell’area in cui si trovava l’impianto di distribuzione di carburanti. Dopo le necessarie opere di bonifica ambientale del suolo e del sottosuolo e la demolizione delle attrezzature esistenti di servizio all’impianto, verrà dato il via al nuovo progetto. Verrà conservata, totalmente riqualificata e messa a disposizione della comunità la cosiddetta “Baciocchi”, l’edificio in cui aveva sede il punto bar, l’officina ed il locale tecnico del distributore. La realizzazione della nuova piazza è inserita nel più ampio ed articolato sistema di interventi previsti dal “Contratto di Quartiere 2”, lo strumento di programmazione e di riqualificazione urbana finalizzato a dare nuova forma agli spazi pubblici della zona di Ponterio, che complessivamente prevede interventi per circa 2 milioni di euro finanziati con fondi pubblici stanziati da Stato, Regione Umbria ed un cofinanziamento da parte del Comune di Todi. Completato l’iter amministrativo del trasferimento di proprietà dell’area, nelle prossime settimane saranno programmati incontri pubblici ed occasioni di confronto per avviare il percorso progettuale per la definizione degli spazi pubblici per poi procedere con i lavori. “L’accordo con ENI, che ringrazio – ha dichiarato il Sindaco Carlo Rossini – ci consente finalmente di riprendere il cammino del Contratto di Quartiere. Il molto lavoro di questi anni è andato a buon fine: oggi abbiamo possibilità prima non percorribili. Contiamo in tempi rapidissimi di dar seguito alla progettazione ed alla esecuzione dei lavori. Ponterio avrà una nuova piazza, aree verdi potenziate e strutture per la collettività oggi non esistenti”.