SMAIL. Ambiente e legalità. Il Teatro come impegno civile per le giovani generazioni

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Primo appuntamento sabato 20 aprile, alle 21, allo Spazio Mai di Perugia, in via Dottori, con “L’inganno”, spettacolo di e con Alessandro Gallo.

   

Promuovere il cambiamento sociale attraverso il teatro, affrontando i disagi e le paure dei giovani con spettacoli incisivi e provocatori: è l’obiettivo del progetto SMAIL – For your Future, promosso dall’associazione culturale teatrale Occhisulmondo nell’ambito di Tanganica. Libero Stato della Risata, rassegna di spettacoli dal vivo realizzata con il sostegno dei fondi PR – FESR 2021-2027 – Priorità 1 – OS 1.3 – Azione 1.3.4 – Azione 1.3.4 – Sostegno alle imprese turistiche, di servizi per il turismo, cinematografiche, audiovisive, culturali e creative e sociali – “Bando per il sostegno di progetti nel settore dello spettacolo dal vivo – anno 2023”. In programma due monologhi teatrali che, attraverso la risata, parlano di tematiche fondamentali: l’ambiente e la legalità. E lo fanno rivolgendosi a tutte le generazioni, attraverso il linguaggio universale del teatro.

Si inizia sabato 20 aprile, alle 21, allo Spazio Mai di Perugia, in via Dottori, con L’inganno, spettacolo di e con Alessandro Gallo, tratto dal suo fortunato romanzo Era tuo padre.
Partendo dal suo vissuto, Gallo – scrittore, attore, editore, educatore e regista teatrale – disegna con ironia, rabbia e dolore i volti di una Napoli madre-coraggio che si scontra, quotidianamente, contro il peso claustrofobico di un familismo che trasforma la bellezza dei vincoli solidali tra famiglie in comportamenti omertosi, in silenzi e sguardi dalle sfumature mafiose. In scena un uomo e la sua biografia, fatta di continui inganni e di menzogne, alla quale attraverso il teatro restituirà una dignità mancata

Domenica 28 aprile, alle 18 al teatro Talia di Gualdo Tadino, toccherà invece a Teoria del cracker, di e con Daniele Aureli, attore, drammaturgo, scrittore e regista. Ambientato in una provincia italiana, una delle quarantaquattro aree inquinate oltre ogni limite di legge, lo spettacolo scava all’interno di una società apparentemente silente, per far risuonare le urla nascoste di un’umanità ferita. Al vaglio di una lente d’ingrandimento, da un punto di vista inusuale e scomodo, la storia è narrata dalla stessa malattia, ospite inaspettato e indesiderato dentro ad un corpo inconsapevole. Con immagini ironiche e spietate, insieme alle parole dell’insolito narratore, Aureli racconta la storia di un paese, dei suoi abitanti e di una donna che, come altri, camminava e respirava sotto un cielo ricoperto da nuvole grigie e inquinate.
Teoria del cracker verrà poi replicato il 9 maggio alle 21 al teatro degli Avvaloranti di Città della Pieve e l’11 maggio alle 21 al teatro Caporali di Panicale.