Riapertura scuole, Marinelli (Uilscuola) denuncia disagi e disservizi

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 La segretaria regionale umbra: “Mancano docenti e sono stati assegnati incarichi sbagliati”. “Organico ridotto anche per il personale Ata. La scuola torni al centro della politica”

 

 

“La scuola ricomincia, ma a fronte delle rassicurazioni del ministro  Bianchi, che affermava che tutti i docenti sarebbero stati in cattedra dal primo giorno, questo non si è realizzato. In realtà ne mancano ancora molti. Ma, soprattutto, nell’assegnazione degli incarichi, l’algoritmo da noi già criticato lo scorso anno ha sbagliato nell’assegnare l’incarico, spesso non tenendo conto delle leggi 104 e 68 o dell’invalidità”.

È quanto dichiara Lucia Marinelli, segretaria generale di Uilscuola Umbria, dopo aver constatato la situazione al momento della riapertura delle scuole.

“Molti docenti – prosegue Marinelli – che hanno avuto sempre incarichi, quest’anno si trovano all’asciutto, è vero che molti hanno sbagliato l’espressione delle preferenze, ma di certo l’algoritmo ha fallito. Abbiamo il paradosso di docenti specializzati nel sostegno, superati da docenti senza specializzazione. Molte le rettifiche, per cui abbiamo docenti che hanno preso servizio il 1° settembre, che si trovano modificata la sede. Gli impiegati che lavorano presso gli Uffici territoriali scolastici stanno lavorando a ritmi forsennati per correggere ‘a mano’ gli errori. E noi sindacati siamo subissati di richieste d’aiuto e intervento. Uilscuola che si ritorni alle convocazioni in presenza, modalità in cui si può subito intervenire a correggere gli errori”. “Poi vogliamo parlare del personale Ata che, senza organico covid – afferma ancora la segretaria generale –, si trovano con forte riduzione dell’organico (anche 5/6 persone in meno) ma dall’altro lato, si chiede loro di continuare sanificazione e igienizzazione dei locali, in aggiunta a quelle che sono le normali mansioni? Abbiamo scuole che non riescono ad aprire i plessi scolastici. I dirigenti scolastici si stanno muovendo in questa situazione cercando d’accogliere i ragazzi meglio possibile, tra carenza di organico, apertura mense, problemi di sicurezza, protocolli anti-covid che si risolvono in apertura delle finestre e sanificazioni; con tutte le responsabilità che ricadono su di loro. Quindi, non è vero che tutto va bene. La scuola deve tornare al centro della politica, ma non solo adesso, che ci approssimiamo alle elezioni perché  sulla  scuola si gioca la credibilità di un Paese”.