“L’Umbria punta ad avere 7 mila dosi di vaccino al giorno”

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L’Umbria conta di ottenere “a breve” un aumento delle dosi di vaccino giornaliere che riceve, passando nel giro di 7-10 giorni, da 4 mila ad una prospettiva di 7 mila. Lo ha annunciato la presidente della Regione, Donatella Tesei, ospite di ‘Un Giorno da pecora’ su Rai Radio1.

“Stiamo andando avanti in base a quelle che sono le dosi che arrivano – ha sottolineato Tesei – e quindi non sempre si possono rispettare le programmazioni, ma il generale Figliuolo ci ha garantito le quantità con una prospettiva di incremento interessante a partire dalla prossima settimana”.

In merito al rispetto delle programmazioni, al conduttore che gli ha poi chiesto il motivo per cui a Pasqua l’Umbria ha fatto “solo” 18 vaccini Tesei ha risposto che “la circostanza corrisponde al vero, con il coinvolgimento solo dei medici di medicina generale e la chiusura dei punti vaccinali, ma è stata dettata dal fatto che la sanità regionale ha ritenuto di dover conservare 3.500 dosi per il richiamo e la seconda dose perché non avevamo avuto ancora conferma delle forniture successive”.

“A Pasquetta invece, dopo aver avuto conferma della disponibilità – ha aggiunto -, siamo ripartiti con la riprogrammazione e abbiamo inoculato 4.146 dosi, mentre ieri altre 4.400 di cui oltre 3 mila per gli ultraottantenni. Per una regione come la nostra non sono poche”.

Tesei, vaccinarmi? ci sono categorie che vengono prima

 “Aspetto il mio turno per vaccinarmi perché ci sono età e categorie che vengono prima di me. Teoricamente però avrei potuto farlo, come qualcuno ha fatto, e prenotarmi come avvocato, quando si poteva, o come categoria essenziale visto il lavoro ininterrotto durante tutta la fase emergenziale, tanto che mi sono fatta pure due quarantene fortunatamente senza problemi”: così la presidente della Regione Umbria Donatella Tesei intervistata a ‘Un Giorno da Pecora’ di Rai Radio1. Nel suo intervento la governatrice si è soffermata sulle problematiche emerse relativamente alle vaccinazioni fatte anche in Umbria ad alcune categorie come gli avvocati, prima della nuova programmazione nazionale per fasce di età e fragilità. “Nell’ambito della prima programmazione del piano vaccinale che ci era stata data, prima del cambio di Governo – ha detto Tesei -, c’erano delle differenziazioni riguardanti Astrazeneca e comunque erano stati inseriti nel piano i servizi essenziali, tra cui c’era anche il comparto giustizia e quindi anche gli avvocati. Abbiamo così preso le prenotazioni fino a quando non è cambiato il piano vaccinale”.