L’Umbria Pride a Perugia, aprono le Famiglie arcobaleno

319
Umbria Pride

A caratterizzare l’evento anche il gemellaggio con il Kyiv Pride

   

C’erano le attiviste e gli attivisti di Famiglie arcobaleno, trasportati da un trenino, ad aprire il corteo dell’Umbria Pride 2023.

In migliaia, tutti coloratissimi, si sono ritrovati davanti all’Arco etrusco di Perugia per poi attraversare le strade e le piazze della città.

Arrivo poi in piazza IV Novembre dove è stato allestito un palco per la cerimonia finale.
La decisione di partire con l’associazione dei genitori omosessuali all’inizio del corteo, con lo slogan “è l’amore che crea una famiglia” scritto nelle magliette viola indossate anche dai più piccoli, è stata presa da tutte le associazioni del coordinamento in risposta, hanno ricordato gli organizzatori all’ANSA prima della partenza, “alle politiche oscurantiste del governo che nega i diritti ad una parte di società”.
La scelta è arrivata dopo le circolari ministeriali che hanno imposto lo stop alle trascrizioni degli atti di nascita dei figli e delle figlie di coppie dello stesso sesso e dopo l’approdo alla Camera dei deputati di un disegno di legge per “criminalizzare”, come sostengono gli organizzatori, le coppie che si rivolgono all’estero per la Gestazione per altri.
A caratterizzare l’evento di Perugia anche il gemellaggio con il Kyiv Pride della capitale Ucraina, che ha così unito le manifestazioni finali delle due città dopo l’evento “Fra guerra e pace” che nel dicembre scorso – ricordano ancora dal coordinamento – aveva portato a Perugia alcune delle attiviste ucraine per parlare delle ripercussioni della guerra sulla comunità Lgbtqia+.
L’Umbria Pride è quindi sceso in piazza anche per le persone lesbiche, gay, bisessuali, trans, queer, intersex e asessuali ucraine, come fatto già lo scorso anno con il corteo che era stato aperto dalle bandiere del Kyiv Pride e del Kharkiv Pride, che avevano sfilato per le strade di Perugia in segno di solidarietà con la comunità Lgbtqia+ e tutto il popolo ucraino. Dopo l’esperienza del 2022 che aveva portato in piazza e per le strade del capoluogo umbro oltre 8 mila persone, le associazioni Lgbtqia+ dell’Umbria (del coordinamento Umbria Pride fanno parte Omphalos Lgbtqia+, Famiglie arcobaleno, Esedomani Terni, Amelia Pride e Agedo Terni) hanno riproposto, nelle stesse modalità, la grande manifestazione regionale “per la promozione e la tutela dei diritti delle persone gay, lesbiche, bisessuali, trans, asessuali, intersex e queer”. Una grande festa di “libertà e orgoglio”, concetti espressi anche quest’anno dai tanti cartelli e striscioni presenti, che a Perugia si tiene annualmente dal 2013. A prendere la scena anche la scritta “Fier3”, il titolo della campagna che pubblicizza l’edizione 2023 dell’Umbria Pride, richiamando “l’orgoglio di ognuna e ognuno di essere se stessi”.