‘L’Umbria Che Spacca’: settima edizione da record

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‘L’Umbria Che Spacca’: settima edizione da record, con 25 esibizioni in tre giorni dal pomeriggio alla sera e 120 musicisti coinvolti

Tanta musica, originale, underground, emergente e di qualità. In tre giorni 25 concerti, circa 120 musicisti coinvolti, 3 palchi. I Giardini del Frontone e la Galleria nazionale dell’Umbria hanno fatto da scenario, dal 5 al 7 luglio scorsi, ad una settima edizione che ha consegnato di diritto il festival L’Umbria che spacca tra gli eventi musicali più interessanti e suggestivi dell’estate italiana. Un’edizione da record, sotto ogni punto di vista.

“Musica, libertà e una tartaruga che vola” era scritto nel grande palco allestito ai Giardini del Frontone. La tartaruga è quella scelta per l’immagine ufficiale 2019 con il guscio a forma di Umbria. Una regione sempre grande protagonista perché il festival,  oltre a dare spazio alle realtà più interessanti della scena musicale italiana contemporanea, ha come obiettivo quello di valorizzare le migliori band, solisti e producer umbri.

“Un festival fatto da musicisti per musicisti e che si rivolge a tutti, fatto per rompere le barriere fra città, per unire e fare rete nel nome della musica. Umbria che spacca ha parlato ancora di musica, arte, condivisione, sostenibilità, bellezza, e di persone che vogliono essere felici ascoltando un concerto accanto ai propri amici”

afferma a bilancio il presidente dell’Associazione culturale Roghers Staff Aimone Romizi, che ricorda pure come l’evento non sarebbe possibile senza i circa 50 giovani volontari coinvolti a sostegno del festival.

‘L’Umbria che spacca’ è quindi un festival in continua evoluzione che sente forte l’esigenza di rappresentare i giovani e il loro universo. Per questo l’obiettivo di questa ultima edizione è stato quello di offrire agli utenti un programma sempre più variegato e di qualità. L’evento è stato organizzato dall’associazione culturale Roghers Staff e realizzato grazie al patrocinio della Regione Umbria, del Comune di Perugia, dell’Adisu e alla collaborazione con la Galleria Nazionale dell’Umbria, la Cooperativa A Piccoli Passi e gli sponsor: Coop Centro Italia (main sponsor), Liomatic e Wild Turkey Bourbon (Gruppo Campari Italia).

Ai Giardini del Frontone le due serate iniziali del venerdì e del sabato ad ingresso gratuito, che avevano come ospiti principali i Tre Allegri Ragazzi Morti e Motta, hanno raggiunto ben presto la capienza massima, con gli accessi limitati dal conta persone, mentre la serata conclusiva di domenica con Gazzelle (unico concerto a pagamento) ha raggiunto già in prevendita il sold out.

L’Umbria che spacca è stata anche l’edizione della conferma e consacrazione de ‘La Galleria che spacca’: Willie Peyote, Giorgio Canali e Umberto Maria Giardini in Galleria nazionale dell’Umbria hanno tenuto i loro concerti acustici in una sala Podiani gremita e abbinati alle visite guidate al museo cittadino, per un mix suggestivo di arte e note.

Appuntamento ora al 2020 con l’edizione numero VIII de L’Umbria che spacca.