La Motobefana 2019 un computer agli ospiti della comunità “Dopo di noi”

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La Motobefana 2019 un computer agli ospiti della comunità “Dopo di noi”. L’iniziativa è organizzata gruppo di protezione civile Moto S.o.s e Uisp Perugia-Trasimeno in collaborazione con il comune di Magione l’Usl Umbria 1

Il prossimo 6 gennaio la rumorosa e festante carovana di moto che partecipano all’edizione 2019 della Motobefana raggiungerà la struttura residenziale “Ex- ospedaletto” di Magione per incontrare gli ospiti della comunità alloggio per il “Dopo di Noi” a cui sarà donato un computer per attività didattiche. L’iniziativa è promossa dal gruppo di protezione civile Moto S.o.s insieme al comitato territoriale Unione italiana sport per tutti (Uisp) Perugia-Trasimeno, in collaborazione con l’amministrazione comunale di Magione e la Usl Umbria 1.

Numerosi sono i soggetti coinvolti a vario titolo nella manifestazione: il comune di Perugia che ospita la partenza da piazza IV Novembre, il comune di Corciano e il parco commerciale Quasar dove verrà fatta la prima sosta; il comune di Magione dove alla darsena di Torricella, gestita da Trasimeno a vela, si effettuerà la seconda sosta, e l’accoglienza all’arrivo in Piazza Matteotti con il ristoro organizzato dal Moto club team professional.

“Siamo arrivati alla 22° edizione e la vecchietta in moto è sempre pronta a consegnare i suoi doni – commentano gli organizzatori – e, in questa occasione, un’iniziativa come la Motobefana trova il suo riconoscimento naturale come espressione di solidarietà verso le diverse abilità e come occasione di crescita e coesione sociale”.

Il Gruppo di protezione Civile MOTO S.O.S. si è costituito 25 anni fa e ha operato con moto fuoristrada durante la prima emergenza nelle zone dell’Appennino umbro-marchigiano colpite dal terremoto del 1997 e del 2016 consegnando generi di conforto e prima necessità alle popolazioni delle piccole frazioni isolate. Dal 1998, anno in cui è stata organizzata la prima Motobefana per i bambini dei campi terremotati, sono state interessate numerose comunità del territorio in un percorso di solidarietà condiviso dai tanti motociclisti.

Elena Sofia Baiocco