La finanziaria umbra Gepafin approva il bilancio: tutti i dati del sostegno alle imprese

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Investimenti nella tecnologia finanziaria con progetti leader a livello nazionale – La società regionale ha gestito 65,8 milioni di euro del Por-Fesr 2014-2020. Deliberata dalla Giunta regionale l’assegnazione diretta a Gepafin dei fondi relativi alla nuova programmazione comunitaria Por-Fesr 2021-2027 per 120 milioni di euro circa

   

I soci della finanziaria regionale umbra Gepafin, riuniti in assemblea a Perugia mercoledì 29 maggio, hanno approvato all’unanimità il bilancio della società. Un bilancio particolarmente importante, questo, poiché ha coinciso con la chiusura del Programma operativo regionale dell’Umbria 2014-2020 del Fondo europeo di sviluppo regionale (Por-Fesr 2014-2020). Poiché molte sono state le risorse gestite da Gepafin in questi anni, l’occasione è servita anche per fare il punto sulle iniziative e i progetti messi in campo a sostegno dell’economia regionale. Sono intervenuti alla riunione Carmelo Campagna, presidente di Gepafin e vicepresidente dell’Associazione nazionale finanziarie regionali (Anfir), il quale ha tenuto la relazione di bilancio, Donatella Tesei e Michele Fioroni, rispettivamente presidente e assessore allo sviluppo economico della Regione Umbria. Regione che è socia di maggioranza di Gepafin insieme ad altri enti pubblici e istituti bancari presenti in assemblea.

“Si chiude la programmazione comunitaria 2014-2020, poi slittata al 2023 per le vicende legate alla pandemia – ha ricordato Campagna –. In questi anni, Gepafin ha svolto il suo ruolo di società che si mette a disposizione del suo socio di maggioranza, la Regione Umbria, per supportarlo nella sua attività volta allo sviluppo del territorio e delle imprese. Le iniziative portate avanti hanno riguardato garanzie, finanziamenti diretti, partecipazioni nel capitale delle imprese per dare loro supporto all’innovazione e agli investimenti”.

A partire dal 2020 l’attività di Gepafin ha visto un forte incremento delle operazioni di finanziamento e degli interventi in capitale di rischio, per far fronte all’emergenza Covid, a partire dal bando Re-Start con 5.037 domande presentate e 1.352 finanziamenti erogati per un totale di 28,5 milioni di euro. Oltre a questo i bandi Re-Commerce, Fly, Small, Medium, Double, Re-Start 93, Solar Attack, bando per Rafforzamento della struttura patrimoniale. Questi, insieme all’attività svolta sulle Riassicurazioni, sul Fondo Umbria Ricerca e Innovazioni, sulle Garanzie dirette e interventi di equity e quasi equity hanno portato all’impiego di circa 60 milioni di euro per il tessuto produttivo umbro.

“Un supporto straordinario dato dalla finanziaria regionale durante la pandemia”, ha ricordato l’assessore Fioroni, “che continuerà a breve con un nuovo strumento di sostegno al credito come quello delle garanzie, in una manovra da 4,5 milioni di euro”.

Nel 2023 sono poi continuate le attività svolte con Sici, Iban, Aifi e Fondazione umbra per la prevenzione dell’usura con cui Gepafin ha stipulato un accordo nel 2022. È proseguito, inoltre, il supporto specialistico di natura tecnico finanziaria per la Regione Umbria, sia per lo studio di iniziative di valorizzazione del centro fieristico Umbriafiere, sia per l’aeroporto San Francesco d’Assisi.

“La Regione Umbria – ha spiegato Campagna – ci ha dato l’incarico di advisor per seguire questi due importanti dossier: abbiamo seguito l’operazione sull’aumento di capitale e sul supporto alla ripartenza dell’aeroporto, e portato avanti un progetto per utilizzare i fondi per la ristrutturazione di Umbriafiere”.

La presidente Tesei ha quindi ringraziato la società per il lavoro svolto in questi due ambiti e per il ruolo fondamentale di consulenza specialista relativa al Fondo Monteluce e ha aggiunto:

“Vi annuncio che questa mattina la Giunta regionale ha deliberato l’assegnazione diretta a Gepafin dei fondi relativi alla nuova programmazione comunitaria Por-Fesr 2021-2027 per un ammontare di circa 120 milioni di euro a dimostrazione del ruolo fondamentale per il sostegno alle imprese dato dalla Regione Umbria alla propria finanziaria regionale”.

Dopo la relazione positiva da parte della presidente del Collegio sindacale Daniela d’Agata è continuata quella del presidente Campagna che ha illustrato la transizione digitale in cui Gepafin si è concentrata negli ultimi due anni attraverso un ampio lavoro di digitalizzazione dei processi interni e dei bandi regionali, sia per implementare controlli automatici al fine di rendere più snelli, sicuri e veloci i tempi di gestione dei bandi regionali e le relative istruttorie, sia per raccogliere dati utilizzabili nella future analisi statistico-descrittive e inferenziali dell’economia umbra.

Nell’ambito della digitalizzazione di Gepafin, Campagna ha inoltre illustrato il progetto FinTech (tecnologia finanziaria) piattaforma di compensazione multilaterale tra debiti e crediti

“che è stato premiato – ha spiegato il presidente – come progetto più innovativo di tutte le finanziarie regionali d’Italia e per cui Gepafin è stata nominata in Anfir coordinatrice nazionale del Fintech ponendo l’Umbria regione pilota a livello nazionale”.