“Brain back umbria”: incontro tra i talenti umbri e le imprese del settore tessile

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Un filo non solo virtuale per tessere relazioni tra giovani umbri all’estero e le imprese di successo del settore moda in Umbria. Dopo le prime due esperienze riguardanti il settore agroalimentare e quello turistico, è toccato al tessile fare da protagonista alla Business Visit che si concluderà oggi, venerdì 23 ottobre, in Umbria. L’iniziativa organizzata nell’ambito del progetto Brain Back Umbria (www.brainbackumbria.eu) dall’Agenzia Umbria Ricerche, con il supporto di Associazione FORMA.Azione, è finalizzata a promuovere l’internazionalizzazione delle imprese del settore attraverso ambasciatori privilegiati quali gli emigrati umbri all’estero. La prima giornata si è svolta a Perugia nella sede dell’Agenzia Umbria Ricerche ed è stata dedicata alle presentazioni e all’incontro dei professionisti umbri all’estero e le imprese. Dopo l’illustrazione della storia e dei punti di forza e debolezza del settore, avvenuta da parte di Gabriele Galatioto dell’azienda Galassia srl (Pashmere), i protagonisti, provenienti da Argentina, Australia, Cina, Germania, Polonia e Svizzera, hanno raccontato le loro esperienze estere suggerendo idee per favorire l’internazionalizzazione dei prodotti umbri nei loro Paesi. La giornata di oggi invece è dedicata alle visite aziendali: Giorgetti a Terni, Badiali Cashmere e Caprai a Foligno, MDS 25-Gattinoni ad Assisi, Ideasette-Balormà e Galassia-Pashmere a Perugia.

“Dall’incontro con le aziende – ha dichiarato Anna Ascani, direttore dell’Agenzia Umbria Ricerche – nasce l’occasione per la costruzione di un network di settore, come quello che si va consolidando a seguito delle precedenti visite relative a quello agroalimentare e  turistico. Vengono gettate le basi per una valorizzazione degli umbri all’estero finalizzata a far crescere il territorio umbro e le sue professionalità. I giovani hanno, con la loro creatività, dimostrato ampia disponibilità a collaborare nella costruzione di occasioni di sviluppo relazionale e commerciale utili alla crescita della economia della Regione”.