Bilancio positivo per Umbria Eventi d’Autore

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Si è chiuso ieri (21 luglio) all’Arena Santa Giuliana di Perugia, con il concerto di Alessandro Mannarino, il sipario sulla seconda parte della stagione 2016/2017 Umbria Eventi d’Autore, promossa dall’associazione Umbra della Canzone e della Musica d’Autore. Una conclusione di cui gli organizzatori sono più che soddisfatti che arriva a sublimare una stagione cresciuta tra Perugia, Assisi e Todi, mese dopo mese, a colpi di successi e sold out.

Ad inaugurare gli appuntamenti è stato Guido Catalano (24 marzo) con una tappa del suo tour Ogni volta che mi baci muore un nazista. Il poeta torinese ha conquistato il pubblico della Sala dei Notari di Perugia con la sua peculiare miscela di ironia ed emozioni interpretando brani tratti dall’omonimo libro edito per Rizzoli e ripercorrendo alcuni tra i versi più amati dai suoi fan.

È stata poi la volta della musica di Dario Brunori (25 marzo), cantautore molto amato in Umbria che, accompagnato dalla sua band storica, ha presentato il suo ultimo disco A casa tutto bene all’Afterlife di Perugia, registrando un veloce tutto esaurito. Una maturità musicale in continua evoluzione, quella dell’artista calabrese, che trova il suo posto nell’affrontare con naturalezza la “bellezza” dei sentimenti, temi sociali attuali e la percezione personale del quotidiano di ognuno di noi.

Il Palaevangelisti di Perugia è stato scenario di uno dei concerti più attesi in Umbria, Oronero di Giorgia (12 aprile) che ha visto la presenza al palazzetto di quattromila persone. La cantante romana si è regalata al pubblico tra vecchi e nuovi successi, ripercorrendo un arco temporale di circa venti anni. Non è mancata l’interazione con i fan che, trascinati dalla sua dinamica personalità, l’hanno accompagnata in un viaggio nella storia della musica italiana e internazionale degli anni Ottanta e Novanta, fino ad un omaggio dedicato a Pino Daniele e al genio di Minneapolis, Prince.

La stagione si è poi spostata al Lyrick di Assisi con un doppio appuntamento: il 28 aprile la voce di Cristiano De Andrè ha riempito il teatro serafico con lo storico repertorio di brani di Faber. Repertorio in cui Cristiano ha trovato una propria personale dimensione che gli ha permesso di offrire al pubblico una serie di ricordi suggestivi e uno spettacolo definito dai presenti “indimenticabile”. Il giorno seguente (29 aprile) a salire sul palco è stato Michele Zarrillo, pronto dopo il successo sanremese, a presentare il nuovo disco Vivere e Rinascere. Un concerto molto apprezzato dai fan che hanno potuto riascoltare anche canzoni storiche della sua carriera.

Sabato 6 maggio tutto esaurito per il primo appuntamento dell’associazione al Teatro Comunale di Todi dove Paola Turci, chitarra alla mano, ha portato la data zero del tour Il secondo cuore. Instancabile e piena di grinta come sempre, la cantante romana si è offerta anima e cuore al pubblico accompagnata da quattro musicisti, ripercorrendo trent’anni di carriera ed interpretando a sorpresa alcune canzoni che hanno fatto la storia della musica italiana.

Altro sold out il 25 maggio al Teatro Lyrick di Assisi con l’incontro che ha visto protagonista il Maestro Francesco Guccini che si è aperto al pubblico in un intimo racconto dell’Italia ripercorsa attraverso le sue canzoni, i suoi libri e alcuni aneddoti della sua vita. Ad accompagnarlo, l’immancabile presenza dei suoi musici che si sono esibiti in un “neverending live” dei suoi maggiori successi.

Conclusione affidata il 21 luglio a Mannarino, uno dei cantautori di nuova generazione più apprezzati dal pubblico italiano, che ai piedi dell’acropoli, all’Arena Santa Giuliana, ha raccolto 5000 presenze per un  vero e proprio show musicale insieme alla sua “carovana” di musicisti e polistrumentisti. Un concerto che ha ravvivato il centro storico del capoluogo umbro, letteralmente invaso da un pubblico eterogeneo composto non solo da giovani, ma anche da numerose famiglie. Una festa in musica che ha avvicinato generazioni differenti al grido di “Apriti Cielo”, inno del cantante romano dedicato all’abbattimento delle barriere culturali e sociali tra i popoli.

A fine stagione il bilancio positivo stimato ha portato l’associazione Umbra della Canzone e della Musica d’Autore a riflettere su alcuni punti di interesse per la crescita culturale dell’Umbria. Ciò che ne è emerso è il desiderio di avere un confronto con le Istituzioni e altri operatori del settore affinché si studi una formula che consenta di migliorare l’utilizzo degli spazi adatti ad ospitare eventi di cultura e, magari, ad individuarne ulteriori che, resi fruibili al pubblico, portino ad una maggiore valorizzazione del territorio e ad un maggiore indotto economico per la regione.

Dopo tre anni di continuità nel garantire la diffusione culturale della musica d’autore nelle più importanti città umbre, soprattutto Perugia ed Assisi – asse portante della rete regionale finora toccata –  con le cui amministrazioni comunali c’è tutta l’intenzione di consolidare gli ottimi rapporti già esistenti, Umbria Eventi d’Autore può contare dal 2014 ad oggi, grazie anche agli sponsor privati, una presenza di oltre 35000 spettatori paganti annui per una media di 50 spettacoli nel triennio appena concluso tra eventi di risonanza nazionale ed internazionale. Essendo la MEA Concerti (realtà che affianca l’associazione nell’organizzazione della stagione), inoltre, unica associata Asso Musica in Umbria, la stagione è ormai divenuta punto di riferimento delle grandi produzioni nazionali (valga per questo, ad esempio, i recenti concerti dei Negramaro, Giorgia e lo stesso Mannarino) che si rivolgono all’associazione Umbra della Canzone e della Musica d’Autore per allestire grandi eventi che vanno in scena soprattutto durante la stagione autunnale e quella invernale. Considerato ciò, l’auspicio della presidente Lucia Fiumi e del direttore artistico Gianluca Liberali è quello di riuscire a vedere la stagione Umbria Eventi d’Autore riconosciuta a livello regionale tra le manifestazioni di punta della cultura umbra.

Infine, molto soddisfatti si dicono gli organizzatori, felici di essere riusciti nell’intento di rendere al pubblico, che sempre più numeroso segue le stagioni proposte, un servizio che va oltre il concetto di appuntamento musicale e arriva a rappresentare quel momento unico di aggregazione sociale e di condivisione che porta gli abitanti delle varie città a vivere insieme gli spazi di una regione, l’Umbria, che tanto ha da offrire in materia di turismo, cultura e bellezza dei territori.