Al teatro Concordia di Marsciano si dice no alla violenza sulle donne

767

Al teatro Concordia di Marsciano si dice no alla violenza sulle donne. Il Comune e La Fratente di Mugnano uniti contro il femminicidio

 

E’ un’iniziativa fortemente voluta dall’amministrazione comunale di Marsciano e rientra nell’ambito del  “Marzo delle Donne” quella che si terrà giovedi 28 marzo alle ore 21.15  presso il Teatro Concordia di Marsciano.

“Per sempre mia” di Valentina Chiatti, liberamente ispirato al libro “Il sangue delle donne” di Alvaro Fiorucci e portato in scena dal gruppo Teatrale La Fratente di Mugnano è una performance di recitazione, musica, danza e immagini dedicata alla violenza sulle donne.

Uno spettacolo per riflettere su un tema che non possiamo più ignorare, oltre che un’occasione per aiutare le associazioni che si occupano di donne vittime di violenza: parte del ricavato dello spettacolo sarà a loro devoluto.

“Per sempre mia” ad oggi conta quasi mille spettatori, 15 repliche, il patrocinio delle più importanti istituzioni umbre, un successo di gran lunga superiore alle aspettative del gruppo stesso.

Non diciamo che al successo fossimo abituati, sarebbe presuntuoso da parte nostra – raccontano i ragazzi del gruppo –  diciamo che in tutta la magia che questo lavoro è stato capace di creare, la parte del successo è quella meno emozionante: durante la preparazione, abbiamo scoperto di non essere soli a combattere questa battaglia più grande di noi, ma al contrario siamo stati affiancati e sostenuti da tutta una serie di persone che hanno voluto partecipare, contribuire alla realizzazione di questa opera, proprio per l’argomento trattato nell’opera stessa.

Abbiamo ricevuto il finanziamento di privati che con piccoli contributi economici ci hanno aiutato a mettere in piedi lo spettacolo, persone che si sono date da fare nell’allestimento pur non facendo parte del gruppo, pensiamo ad Ivano Barbanera, musicista che ha scritto a titolo gratuito le musiche che animano tutto lo spettacolo, pensiamo a Laura Paliani, coreografa che ci ha aiutato a realizzare le scene di danza, tutto questo perché: il ricavato, per nostro volere, è dato in beneficenza alle associazioni che si occupano di donne vittime di violenza.

A questo punto ci verrebbe da dire che se anche lo spettacolo non avesse avuto il successo che fortunatamente sta avendo, La Fratente avrebbe vinto ugualmente.