8 Marzo, in Umbria donne in prima linea sull’emergenza sisma

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Sensibilità e concretezza ma nel giorno dell’8 marzo si scopre il ruolo forte della donna anche nell’emergenza terremoto. In particolare in Umbria, dove proprio le donne stanno avendo un ruolo chiave. “Abbiamo dimostrato la capacità di lavorare in squadra, condividendo la concretezza del risultato, rispetto all’affermazione del proprio ruolo” ha sottolineato con l’ANSA Catiuscia Marini, presidente della Regione. La governatrice ha evidenziato anche il ruolo delle “donne che vivono nelle comunità: sono state un elemento di coesione e hanno trasmesso il senso di ritorno alla normalità”. Anche alla dirigente scolastica di Norcia, Rosella Tonti, piace mette in evidenza come il “terremoto abbia in qualche modo detto che noi donne abbiamo un marcia in più, si chiama determinazione”. Un concetto ripreso da Marica Mercalli, soprintendente alle Belle arti dell’Umbria che ha parlato di “senso pratico che mettiamo nelle nostre azioni e della capacità di fare più cose contemporaneamente, una prerogativa, quest’ultima, tutta femminile”. Su questa falsariga corre il pensiero di Giuseppina Perla, assessore comunale di Norcia, sempre in prima linea “e pronta ad ascoltare tutti a cominciare dagli anziani che sono le persone più fragili”. Poi non mancano le donne che hanno perso tutto, come la casa e il lavoro, ma che nel futuro credono. Paola Di Stefano, studentessa di 22 anni, sogna di diventare commercialista con un suo studio a Norcia; Anna Cipolla, sfollata, conta i giorni che mancano per tornare nella sua città; Cinzia Cappelli, imprenditrice, lotta dal 30 ottobre per mandare avanti la sua attività di prodotti tipici.

Fonte: Ansa.it