Tenere sotto controllo i vasi del collo? E’ facile con il TSA

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Tenere sotto controllo i vasi del collo? E’ facile con il TSA. L’ecocolorDoppler dei tronchi sovraortici è un esame non invasivo che permette lo studio morfologico e funzionale di arterie e vene

L’ecocolorDoppler dei tronchi sovraortici (TSA) è un tipo di ecografia vascolare che permette lo studio morfologico e funzionale dei vasi del collo (arterie e vene). Con questo esame è possibile, pertanto, valutare sia il diametro e lo spessore di parete di un determinato vaso (studio morfologico), sia la velocità e la direzione del flusso ematico all’interno di esso (studio funzionale).

Tale procedura utilizza ultrasuoni, non è invasiva e viene eseguita con sonda lineare da 7,0 Mhz circa, con applicazione di gel sul collo.

La malattia aterosclerotica è la patologia più frequentemente studiata nel distretto dei tronchi sovraortici. La placca carotidea è la lesione aterosclerotica più frequente. Può essere valutata dal punto di vista dell’aspetto morfologico (placche soft ricche di lipidi, placche hard ricche di calcio), dell’estensione in lunghezza, dell’eccentricità, delle caratteristiche della superficie e delle eventuali complicanze associate (ulcerazione, emorragia intraplacca e trombosi), ma può anche essere quantificata.

La malattia aterosclerotica può, infatti, determinare piccoli ispessimenti di parete o veri e propri restringimenti del lume di un vaso (stenosi), che possono essere espressi come percentuale di riduzione del diametro o dell’area del vaso. Un stenosi è significativa se determina riduzione del calibro del vaso superiore al 70%. Una volta completata la valutazione morfologica (anatomica) si procede alla valutazione del flusso ematico (funzionale) con il colorDoppler e il Doppler pulsato (PW Doppler).

Lo studio eco-Doppler dei tronchi sovraortici trova numerose indicazioni: alcune basate su una sintomatologia neurologica ed alcune di screening nei pazienti ad alto rischio predittivo per eventi neurologici.

  • il TIA o l’ictus recente, rappresentano l’indicazione principale all’eco-Doppler dei TSA per un inquadramento eziopatogenetico: numerosi pazienti con TIA sviluppano un ictus nelle ore / giorni successivi; nei pazienti con ictus anche acuto si può documentare una patologia stenosante od occlusiva a carico dell’arteria carotide interna ed assume anche un informazioni di carattere prognostico in quanto circa il 20-40% dei pazienti con ictus ischemico possono presentare un peggioramento spontaneo nelle ore successive e fino ad una settimana dall’esordio dei sintomi.Un eco-Doppler TSA dovrebbe essere eseguito d’urgenza entro 2 ore da un TIA o entro 1 ora dall’insorgenza di un ictus, nell’ambito di una diagnostica eziologica completa per avviare il trattamento dei pazienti con ictus in emergenza (entro le 3-6 ore).
  • Un aumento dello spessore mio-intimale (IMT) è risultato associato a patologie aterosclerotiche a livello coronarico e ai più comuni fattori di rischio per l’aterosclerosi e sembra assumere rilevanza clinica soprattutto in associazione allo studio di altri parametri, quali: la dilatazione flusso mediata dell’arteria omerale (FMD) e la registrazione della velocità dell’onda di polso (PWV). Un aumento dell’IMT è stato registrato in pazienti affetti da numerose patologie che poi presentano spesso una associazione con l’aterosclerosi, quali ipertensione, rene policistico autosomico dominante, insufficienza renale, diabete o iperinsulinemia.

L’imaging radiologico integrativo, proposto dallo specialista, deve essere riservato allo studio di: patologie multifocali dei tronchi sovraortici (in pazienti sintomatici); per completamento diagnostico dei vasi intracranici dove sia ritenuto opportuno ai fini di una pianificazioni terapeutica; nel caso di Eco(color)Doppler di insufficiente valore diagnostico (per esempio per calcificazioni importanti) con sospetta lesione significativa sotto il profilo clinico o emodinamico.

La TC può fornire utili informazioni sulla struttura e composizione della placca carotidea, con l’uso di mezzi di contrasto può fornire anche elementi per una valutazione grossolana del grado di stenosi carotidea, ma pur nella variante 3D non è equiparabile all’angiografia e all’eco-Doppler in precisione e raffinatezza per lo studio di superficie della placca.L’angio-TC spirale è ottima per la valutazione dei vasi extracranici e può essere utilizzata per i vasi intracranici anche se necessita di elevate quantità di contrasto; può fornire importanti informazioni sulla parete vasale, specie per quanto riguarda la presenza di calcificazioni subintimali, informazioni utili ai fini della programmazione chirurgica, anche se spesso queste informazioni sono fornite dall’eco-Doppler.

L’angio-RM è altresì impiegata per lo studio panoramico dell’arco aortico e dell’emergenza dei TSA, per la valutazione della biforcazione carotidea e del circolo intracranico. Per il circolo extra-cranico sembrano preferibili le acquisizioni con l’impiego di mezzo di contrasto in bolo e.v. con tecniche di acquisizione ultraveloci (CE), che in poche decine di secondi consentono di valutare con buona attendibilità la biforcazione carotidea ed i principali tronchi epiaortici.L’angio-RM, pur non potendo essere eseguita in tutti i pazienti, non comporta i rischi dell’angiografia ed inoltre da uno studio di economia sanitaria è risultata meno costosa.

Dr.ssa Federica Rondoni