Procuratore della Repubblica di Perugia Cantone in visita alla mostra “Raffaello giovane a Città di Castello e il suo sguardo”

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Cantone: “la bellezza racchiusa in questo straordinario contenitore dovrà essere la forza del paese: l’arte è il biglietto da visita principale. Questi sono i luoghi dove in sicurezza e rispetto delle regole è più razionale mantenere l’apertura”

   

Visite “eccellenti” in pinacoteca. Il Procuratore della Repubblica di Perugia, Raffaele Cantone, si è recato in visita alla Pinacoteca comunale dove è in corso di svolgimento, fino al prossimo 9 gennaio, la mostra ‘Raffaello giovane a Città di Castello e il suo sguardo’, promossa da Comitato regionale umbro per le celebrazioni raffaellesche, Comune di Città di Castello e Regione Umbria, e inserita nel calendario delle manifestazioni approvate dal Comitato nazionale per le celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Raffaello Sanzio. Il Procuratore Cantone, accompagnato dal Professor Enrico Carloni, docente universitario, esperto nelle tematiche dell’anticorruzione e trasparenza, già assessore comunale è stato accolto dall’assessore alla Cultura, Michela Botteghi, che ha portato i saluti del sindaco, Luca Secondi e della giunta comunale, sottolineando l’importanza della gradita visita che fa seguito a quelle

“di numerose persone, turisti e critici d’arte che hanno caratterizzato la prestigiosa rassegna, che valorizza l’immagine di tutta la Regione, come terra di arte, ambiente e cultura”. “Ero curioso di poter visitare la mostra perché avevo letto e visto tanto sui media regionali, nazionali ed internazionali. La prima cosa che voglio sottolineare è che la Pinacoteca non è solo la mostra di Raffaello è molto altro: già l’edificio è bellissimo, un’altra di quelle scoperte italiane. Poi sapere, grazie alle puntuali spiegazioni, che Raffaello è stato qui e capire che cosa Raffaello ha preso dalla cultura, dall’esperienza di quel periodo e di quel mondo, da questa realtà è ancora più interessante. Questa dovrà essere la forza del paese, l’arte è il biglietto da visita principale e bisogna essere in grado di offrire agli stranieri e non solo agli italiani un’arte che sia appetibile perché non basta solo visitare i musei, bisogna essere in grado di creare le condizioni perché chi entra all’interno del museo capisca”,

ha precisato Cantone nel corso della visita fra le opere di rara bellezza e suggestione della mostra, rimanendo particolarmente colpito da alcuni frammenti della Pala Baronci di Raffaello, prima opera documentata dall’artista, provenienti da Napoli (Museo e Real Bosco di Capodimonte).

“Ho visto, il contributo napoletano, fra i più belli di Raffaello”,

ha proseguito Cantone soffermandosi anche sugli aspetti legati alla fruizione dell’offerta artistico-culturale di musei, teatri e cinema in un momento particolarmente difficile a causa della pandemia.

“Credo che questi sono i luoghi dove è più razionale mantenere l’apertura, dove non c’è assembramento: ovviamente con le giuste cautele. Cautele importanti, ma non si può chiudere posti come questi, perché il danno non solo economico ma il danno alla capacità delle persone di poter sperare in un futuro migliore passa anche dalla possibilità di vedere cose del genere”,

ha concluso Cantone.

La mostra ‘ Raffaello giovane a Città di Castello e il suo sguardo’ è realizzata con il contributo del Gal Alta Umbria, Pal 2014-2020 ‘Umbria lasciati sorprendere’.