“L’amministrazione Alemanno in continuità: da quattro anni in quarantena”

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“L’amministrazione Alemanno in continuità: da quattro anni in quarantena”. La denuncia del comitato “Noi per Norcia”

Il tempo trascorre inesorabile, da pochi giorni abbiamo celebrato il quarto anniversario dal terremoto del 2016. In questi anni abbiamo continuamente assistito da parte dell’Amministrazione Alemanno, a proclami, date e scadenze annunciate e mai onorate. Da una riunione all’altra, da un tavolo ad una concertazione, da una cabina di regia ad una videoconferenza, passando per un libro, non abbiamo ancora visto un risultato concreto tra quelli che la cittadinanza aspetta e sente quale priorità. Per l’ospedale, più volte citato, non si è ancora sicuri del futuro e non si ha nemmeno contezza di una ipotesi progettuale. Sicuramente l’Amministrazione, come ha sempre fatto, scaricherà su altri la responsabilità: Regione, ASL. In poche parole utilizzerà il solito sistema:

“se la cosa e’ buona e piace e’ stata fatta e voluta dall’amministrazione, se al contrario non e’ gradita e’ colpa e responsabilita’ di altri”

Tutto ciò si sta verificando nella nostra città, mentre in altri comuni del cratere, come per esempio ad Amatrice, hanno già avviato i lavori di costruzione di un nuovo ospedale. La domanda che sorge spontanea è: ma questi comuni come hanno fatto?

Per quanto riguarda le scuole, altro capitolo sentito fortemente dalla popolazione, siamo nella stessa identica situazione. Il Sindaco, come da proprio costume, annuncia mega poli scolastici (“Come noi non li ha nessuno ……..”, “non esistono strutture come la nostra nel centro Italia …….”), mega impianti sportivi, ecc. ecc., perdendo contemporaneamente occasioni, finanziamenti, donazioni (ricordate per esempio la donazione per il pala Croce Rossa??) e soprattutto perdendo coscienza e visione della vera realtà nursina:

“ogni anno sono sensibilmente in diminuzione le iscrizioni degli alunni alle scuole di norcia”

 Questo a causa di un forte processo di spopolamento, che può essere fermato solo attraverso una celere ricostruzione che metta in priorità i servizi.

Gli impianti sportivi, ricreativi, aggregativi e soprattutto culturali, condividono la stessa sorte di quelli citati in precedenza. Non si hanno a disposizione campi da calcio, palestre, biblioteche e musei. Non si ha la minima percezione di quando queste nostre strutture potranno vedere posata la prima pietra. Abbiamo capito, fin troppo bene, che l’Amministrazione Alemanno non ha cura del benessere psico-fisico e soprattutto culturale dei propri cittadini. Abbiamo capito che il tema della cultura non è nelle corde di chi ci sta amministrando.

Altro tema spinoso è la ricostruzione privata. Per quanto riguarda la parte di competenza comunale è ingessata, bloccata, alla deriva. Se è vero che sono risolti i problemi delle norme sulla ricostruzione e se è vero il buon funzionamento degli Uffici per la Ricostruzione, regionale e comunale, quali e dove sono i problemi che ancora frenano il concreto avvio di questo processo?

Si rimpallano, da mesi e anni, problemi di vincoli e tutele, sagome e sedimi, soluzioni e smentite, promesse annunciate e mai avverate. Tutto questo sta contribuendo, solamente a gettare la popolazione in un caos generale e in una strategica confusione.

Centinaia di progetti sono, da mesi e anni, fermi senza nessuna soluzione. Per questioni vere o strumentali? Ciò produce enormi danni per l’immagine della città, per la sua economia e mette sempre più a repentaglio il futuro sociale e demografico dell’intero comune.

I cimiteri, non godono miglior sorte, sono stati dimenticati e versano in un totale stato di abbandono e degrado, il tutto nel pieno silenzio dell’amministrazione che sembra non avere rispetto, oltre che per i vivi, anche per i morti.

I piani attuativi per la ricostruzione di otto frazioni, avviati nel 2017 e ancor oggi senza una soluzione definitiva, non completati e conclusi. La ricostruzione delle Frazioni, come d’altronde tutto il tema delle problematiche frazionali, sembra essere lontano, non prioritario e probabilmente all’ultimo posto, nei pensieri dell’Amministrazione Alemanno. Noi riteniamo che il capoluogo, le periferie e le frazioni debbano vantare gli stessi diritti in quanto onorano anche gli stessi doveri.

In questa situazione però si pensa e si annunciano progetti futili, secondari e non richiesti affatto dalla cittadinanza, come l’assurda idea della copertura del centro storico, gli assurdi ed irrealizzabili arredi con utilizzo di macerie recuperate, ecc.

Oppure si va in giro (con spese a carico del Comune?) a promuovere il libro scritto dal Sindaco, anzi da Nicola Alemanno, al quale il Sindaco ha concesso il patrocinio del Comune. A proposito… chi incassa i ricavati della vendita del libro?

Il problema, per quanto serio, complesso ed importante, della pandemia COVID19, non può e non deve essere un velo che rende sbiadite le grosse responsabilità di questa Amministrazione autoreferenziale, lontana dai veri problemi della città e soprattutto incapace di dare risposte chiare, semplici, rapide e attinenti ai veri bisogni succitati.

“la citta’ ha bisogno di un’amministrazione vera, presente e capace di ascoltare”

 Il pericolo che aleggia nell’aria è che tutta questa situazione, in un clima pervaso di dilagante rassegnazione, pessimismo e senso di impotenza, possa essere interpretato e avvertito come “normalita’”

Tutto questo per “Noi per Norcia” non è affatto normalità, ma “assurdità”. La città non merita questo trattamento, ha bisogno di una “sveglia”, per acquisire definitivamente coscienza della situazione e prendere posizione nei singoli, nelle categorie e nelle aggregazioni, per poter reclamare i propri “diritti”.

La sensazione è che l’Amministrazione, rincorrendo “come fa il gatto con la mosca”, assurde e utopiche idee di qualcuno che crede di essere Napoleone ……, fantomatiche donazioni di progetti, ecc., nasconda i veri problemi:

“incapacita’ di programmare, ricorso all’ improvvisazione, incapacita’ di conclusione e volonta’ di imposizione”