Il Cardinale Bassetti vicino ai giovani

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Il Cardinale Bassetti vicino ai giovani. “Stanno rinunciando alla loro giovinezza, C’è troppo silenzio”

“C’è troppo silenzio su questi ragazzi e ragazze che si stanno caricando, inconsapevolmente, il peso sociale più gravoso di questa pandemia. Questi giovani stanno rinunciando alla loro giovinezza, alla loro spensieratezza, al loro dinamismo”.

Lo ha detto il Presidente della Cei, cardinale Gualtiero Bassetti, nel corso dell’omelia della messa per San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, che si è tenuta nella cattedrale di San Lorenzo a Perugia, città della quale è arcivescovo.

“Cari ragazzi vi esorto a dare un senso alle vostre rinunce. Rivolgo un pensiero paterno a tutti i ragazzi, in particolar modo agli adolescenti che vivono un’età di transizione, di crescita personale delicata e fondamentale per la loro vita, ma che sono costretti a viverla chiusi in casa, senza poter stabilire le normali relazioni sociali”.

Riguardo alle rinunce che i giovani sono costretti a fare, ha detto che

“anche se obbligatorie, e quindi impopolari, sono un gesto d’amore verso i più deboli, i più fragili, i più anziani. Sono rinunce che fate per amore dei vostri nonni, dei vostri vecchi, dei vostri disabili”.

“Mai come oggi il tema della verità è al centro della discussione pubblica e dell’attenzione pastorale. Secondo alcuni studiosi – prosegue il porporato – l’epoca attuale è addirittura caratterizzata dal fenomeno della post-verità. Una verità, cioè, che non corrisponde più con la realtà fattuale delle cose ma è legata, invece, a sensazioni ed emozioni: le proprie convinzioni personali, oggi, sembrano avere più importanza del reale svolgimento dei fatti. Un racconto ben fatto, ben costruito, e che va incontro ai gusti, ai desideri e alle convinzioni del pubblico, può addirittura sostituirsi alla verità ed essere ugualmente creduto come vero. Si tratta, come capite, di una questione di grande rilevanza. Alla sfrontatezza della polemica, san Francesco di Sales seppe contrapporre la mitezza del confronto. Alla battuta tagliente seppe sostituire la parola amorevole. Attraverso un dialogo incessante e una dolcezza infinita, che non barattò mai con l’annuncio del Cristo, riuscì a raggiungere le persone più lontane dalla Chiesa. E con l’uso dei manifesti, infine, seppe parlare a tutti. Ecco perché, dal 1923, san Francesco di Sales è conosciuto e venerato come il patrono dei giornalisti e di quanti diffondono la verità servendosi dei mezzi di comunicazione”.

Il Cardinale ha poi, inevitabilmente, fatto riferimento alla situazione di emergenza sanitaria.

“Quello del Covid è un virus che solo gli scienziati con il loro microscopio riescono a vedere e che, proprio per questo, qualcuno, in modo irresponsabile, ne arriva a mettere in discussione addirittura l’esistenza. Nella nostra società si è abbattuta una piaga sanitaria e sociale prodotta dal virus. Si tratta in realtà di un morbo che attacca i più deboli e i più fragili e che sta sconquassando il nostro tessuto sociale e anche le nostre comunità ecclesiali. Dobbiamo fare di tutto per combatterlo. Con la virtù della prudenza, prima di tutto. Con la vaccinazione, come ha sottolineato Francesco, perché è ‘una scelta etica’. E anche con un racconto degli eventi vero e credibile, senza lasciarsi ammaliare da narrazioni complottistiche o negazioniste”.