Aggressione a Terni: “Importante riflettere su disagio giovanile, la politica deve fare la sua parte”

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La nota della Lega Terni

“La politica deve continuare ad interrogarsi sui disagi dei nostri giovani, l’aggressione di cui, sabato sera, è rimasto vittima un ragazzo ternano per mano di alcuni suoi coetanei, purtroppo non è il primo caso di un’azione violenta, nata per futili motivi”.

   

Così la nota dei consiglieri comunali della Lega Terni.

“Questi atti fuori controllo – aggiungono – sono il frutto di un problema sociale generalizzato che vede, mano a mano, molti ragazzi allontanarsi dai valori fondanti della nostra cultura e società: quali la famiglia, il rispetto per gli altri, la capacità di dialogo, di confronto e di rapporto con i propri coetanei. Stiamo andando verso una degenerazione che purtroppo va al di là dei confini della nostra Terni, un problema più ampio, nazionale, di un paese che sta perdendo i suoi punti di riferimento, i suoi cardini e le sue prerogative. È necessario lavorare con progetti mirati nelle scuole per intercettare il disagio ed intervenire, incentivare lo sport come momento di confronto positivo, dove chi vince ha superato lealmente un avversario, puntare su musica, cultura e divertimento sano, sui centri di aggregazione giovanile e su percorsi di educazione alla socialità. È prioritario – continuano – essere più attenti alle esigenze dei ragazzi, mettendo a disposizione delle famiglie gli elementi necessari per comprendere le problematiche dei loro figli, parlando il loro stesso linguaggio, cercando di punire in maniera esemplare chi si macchia di azioni così vergognose. Abbiamo fiducia nei giovani e nelle loro grandi possibilità, il buon andamento della nostra società dipende da loro e solo isolando il branco e le ‘mele marce’, possiamo evitare il pericoloso fenomeno dell’emulazione, figlio del momento culturale che stiamo vivendo, e dello sfrenato protagonismo amplificato esponenzialmente dai social network. L’aggressione – concludono i leghisti – non è una bravata, non è un gioco, è un atto criminale e come tale deve essere considerato”.