Agabiti: “Umbria oasi di pace per l’Europa”

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“Nel 2022 tra le mete più ambite” sottolinea l’assessore

   

“Umbria cuore verde d’Italia e oasi di pace e tranquillità d’Europa.

L’anno che si è appena concluso ha confermato quanto la regione sia una delle mete più ambite dai viaggiatori che arrivano dal vecchio continente e non solo”: a dirlo all’ANSA è l’assessore regionale al turismo, Paola Agabiti, tracciando un bilancio del settore nel 2022.

“Il riconoscimento dell’Umbria, da parte della prestigiosa guida Lonely Planet, come unica destinazione italiana Best in travel 2023, in qualche modo conferma quanto abbiamo assistito nei mesi scorsi” spiega l’assessore. “E a dirci che siamo una destinazione turistica capace di attrarre visitatori da tutto il mondo – aggiunge – sono anche i 350 mila passeggeri che sono atterrati all’aeroporto San Francesco d’Assisi”.

“Durante le festività natalizie – rileva Agabiti – le principali città umbre hanno continuato a registrare un grande flusso di turisti, ma anche nei primi giorni di gennaio si registrano presenze significative che fanno ben sperare per il proseguo dell’anno. Che l’Umbria sia da sempre il cuore verde d’Italia è cosa acclarata, ma adesso vogliamo rappresentare anche qualcosa di speciale per tutta Europa e altri continenti: vogliamo essere una vera e propria oasi di pace e benessere”.
“Quando due anni fa abbiamo lanciato il claim ‘Io amo il mare dell’Umbria’ credo che avevamo esattamente ed efficacemente sintetizzato i tanti messaggi che l’Umbria può lanciare al mondo – ha spiegato ancora l’assessore -. Anche se i nostri confini non sono bagnati da un vero mare di acqua salata, siamo in grado di offrire una tale varietà di mari, culturali, storici, paesaggistici, artistici ed enogastronomici, che siamo attrattivi tutto l’anno. Attrattività che è frutto soprattutto della nuova politica di promozione turistica portata avanti dalla Regione in questi anni, in cui abbiamo concentrato energie e risorse per veicolare all’esterno un nuovo appeal e una nuova percezione di cosa sia e di cosa rappresenti l’eccellenza umbra”.