Umbria Jazz, Laurie Anderson incanta l’Arena Santa Giuliana

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Applausi anche per il ritorno di Kingfish

 

Uno spettacolo immersivo, quello di ieri sera all’Arena Santa Giuliana, con Laurie Anderson e il gruppo Sexmob: uno spettacolo che regala una delle più intriganti esperienze di ascolto e visione, di quelle capaci di stimolare emozioni forti. Nel suo lavoro, si sovrappongono e si fondono musica, parole, immagini, visual art, performance multimediali, cinema, danza, tecnologia. Come musicista, ha inventato un mix unico di minimalismo, avant rock, ambient, jazz, avanguardia classica postmoderna. Nel suo spettacolo anche una forte denuncia sociale e il ricordo di suo marito, l’indimenticabile Lou Reed.


Stupendo alla fine, l’interazione con il pubblico, a cui è stato chiesto di alzarsi e che lei ha guidato  in un paio di minuti di lezione di tai-chi.
Ad assistere alla sua performance in platea c’era l’attrice Isabella Rossellini.
La serata è poi continuata con il ritorno a Perugia dopo 4 anni, di Kingfish, che è il soprannome di Christone Ingram, un ragazzone degli Stati Uniti che ha aggredito la scena del blues come non si vedeva da tempo. Rolling Stone lo ha definito il più eccitante giovane chitarrista da anni, e nel suo suono rivede icone come B.B. King, Jimi Hendrix e Prince.


Il suo blues è una continua ricerca nelle radici della musica del Delta del Mississippi dove è nato, ma che guarda anche al futuro con la sua ricerca nei suoi fantastici accordi che scaturiscono dalla sua chitarra. Cresciuto con il gospel, Kingfish è poi approdato al blues suonando prima la batteria, poi il basso, infine la chitarra di cui è diventato un virtuoso.

Nel 2022, anno in cui si era già esibito ad Umbria Jazz, ha anche ricevuto un Grammy Award e ha aperto, in Inghilterra, i concerti dei Rolling Stones.

Luca Dottori