Trota mediterranea: studenti di Vallo di Nera al centro ittiogenico di Borgo Cerreto

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  (AUN) – Perugia, 17 marzo 2026 – Una visita per conoscere da vicino il lavoro che Regione Umbria e Afor portano avanti sul fronte della tutela della biodiversità e della conservazione della trota mediterranea. Nei giorni scorsi il Centro ittiogenico regionale di Borgo Cerreto ha accolto gli studenti della scuola media di Vallo di Nera per una mattinata di approfondimento dedicata alla salvaguardia degli ecosistemi fluviali e alle attività di riproduzione e allevamento della specie autoctona.     Studenti e docenti sono stati accolti dal personale della Regione Umbria e di Afor che, nel corso dellincontro, hanno illustrato le attività svolte allinterno del centro e il percorso messo a punto per il recupero e la conservazione della trota mediterranea, realizzato nellambito del progetto Life Image, con la supervisione scientifica del Dipartimento di Chimica, Biologia e Biotecnologie dellUniversità degli Studi di Perugia.

   Gli studenti hanno avuto lopportunità di osservare direttamente le diverse fasi di sviluppo della trota mediterranea, dagli avannotti nati questanno alle trotelle dello scorso anno, fino agli esemplari riproduttori, approfondendo così in modo concreto le attività che vengono svolte quotidianamente nel centro ittiogenico di Borgo Cerreto.

  Lesperienza si è rivelata particolarmente significativa anche grazie al lavoro preparatorio svolto in classe. I ragazzi avevano infatti già affrontato lo studio della biologia e dellecologia della trota mediterranea, e anche delle operazioni effettuate nei centri di allevamento. Liniziativa ha rappresentato un’occasione di educazione ambientale e di conoscenza delle attività istituzionali svolte a tutela del patrimonio naturale umbro. La sensibilizzazione delle nuove generazioni sui temi della conservazione della biodiversità costituisce infatti un elemento fondamentale per rafforzare la consapevolezza ambientale e il legame tra territorio, comunità e risorse naturali. Per dare continuità al percorso educativo, si sta infine valutando la possibilità di coinvolgere gli studenti anche nelle future operazioni di immissione delle trote nel fiume Nera.