L’uomo era già noto alle Forze dell’Ordine
L’uomo, già noto alle forze dell’ordine e sottoposto a sorveglianza speciale, ha cercato di fuggire spintonando la guardia giurata per assicurarsi la refurtiva. Ora si trova nel carcere di Terni.
Nel pomeriggio del 30 aprile 2026, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Terni hanno tratto in arresto un uomo di 48 anni, residente in zona, con l’accusa di rapina impropria. L’intervento è scattato grazie a una chiamata al numero di emergenza 112, che segnalava un’aggressione in corso ai danni di un addetto alla sicurezza.
Secondo la ricostruzione dei militari, l’uomo aveva sottratto dagli scaffali del punto vendita Conad, all’interno del Centro Commerciale “Cospea”, otto confezioni di Parmigiano Reggiano, nascondendole nel proprio zaino. Nel tentativo di allontanarsi, ha superato le barriere antitaccheggio facendo scattare l’allarme.
Fermato dal personale di vigilanza, il quarantottenne ha reagito con violenza per assicurarsi la fuga e mantenere il bottino, spintonando ripetutamente l’addetto alla sicurezza. La scena è stata poi confermata e ricostruita anche grazie alle immagini del sistema di videosorveglianza.
La fuga si è interrotta poco fuori dal centro commerciale, dove i Carabinieri sono intervenuti tempestivamente bloccando il soggetto. La refurtiva, per un valore complessivo di circa 111 euro, è stata interamente recuperata e restituita al direttore del supermercato.
Dagli accertamenti successivi è emerso che l’uomo aveva già numerosi precedenti penali specifici ed era sottoposto alla misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato quindi prima trasferito presso la Casa Circondariale di Terni e successivamente, a seguito della convalida dell’arresto, richiesta dalla Procura della Repubblica di Terni, il GIP ha disposto per l’uomo la misura degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.
Il procedimento penale è pendente nella fase del giudizio di primo grado e l’imputato non può essere considerato colpevole prima della condanna definitiva.































