Terni: arrestato giovane straniero per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio

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Lunedì pomeriggio, nell’ambito di un mirato servizio finalizzato al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti sul territorio, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Terni hanno tratto in arresto un giovane straniero, senza fissa dimora, ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio.

L’attività ha avuto inizio quando una pattuglia della Sezione Operativa ha individuato un’utilitaria ferma lungo via Galileo Ferraris, al cui interno era un uomo già noto agli operanti, in evidente attesa: in quel frangente si è avvicinato al finestrino della vettura un giovane che, in tempi rapidissimi, ha scambiato un involucro ricevendone un corrispettivo in denaro. Poco dopo l’utilitaria è stata fermata da un altro equipaggio in circuito e l’uomo è stato trovato in possesso di una dose di cocaina da poco più di mezzo grammo, sottoposta a sequestro; nel frattempo il personale in abiti civili ha continuato a pedinare il giovane straniero sino a Piazza Tacito dove è stato successivamente bloccato da una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile. Nonostante il tentativo di disfarsi, con mossa repentina, di una busta trasparente contenente ulteriori 11 dosi di cocaina, del peso complessivo di poco meno di 7 grammi, i componenti della pattuglia hanno rinvenuto e sequestrato la sostanza illecita, oltre alla somma in contanti di quasi 500,00 €, ritenuta provento dell’attività di spaccio.

Per lo straniero è scattato così l’arresto e, su disposizione del P.M. di turno della Procura della Repubblica di Terni, la successiva presentazione all’udienza di convalida per direttissima, fissata per il giorno successivo, all’esito della quale il Giudice, nel convalidare l’arresto, ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare del divieto di dimora nella Provincia di Terni. L’acquirente è stato invece segnalato alla Prefettura-UTG di Terni in qualità di assuntore.

Il procedimento penale è pendente nella fase del giudizio di primo grado, per cui l’imputato non può essere considerato colpevole prima della condanna definitiva.