Ritorno alla grande di Sting a Umbria Jazz, 13.000 persone lo accolgono per un’edizione da record della manifestazione.
Il suo tour 3.0 è un tour mondiale che ripercorre le tappe della sua carriera e come frontman e compositore dei Police.
Le altre 2 volte di Sting ad Umbria jazz sono state il famoso concerto con Gil Evans allo stadio Curi nel 1987, quando al sassofono c’era pure Branford Marsalis e poi nel 2012.
Il primo brano in scaletta è “Message in a bottle”, che stabilisce subito un legame con le persone in arena. La seconda è già un dialogo in coro con l’artista sulle note di “An englishman in New York “.
È un concerto che riporta all’epoca dei Police, solo in 3 sul palco, con un vestito di luci e scenografia che completa la loro bravura con i loro strumenti.
Insieme al basso di Sting c’è il virtuoso chitarrista e collaboratore storico Dominic Miller e il batterista Chris Maas.
Alla soglia dei 75 anni, Sting ripercorre in quasi 2 ore di concerto, 50 anni della sua carriera, 100 milioni di dischi venduti e 17 Grammy vinti.
I 13.000 così si emozionano, cantano e ballano accompagnati dalle canzoni storiche che magari gli fanno ricordare momenti della loro vita, tra queste “Walking on the moon”, “Every Breath you take” e si finisce con “Fragile” che sottolinea il senso profondo del tour, con pochi effetti speciali e tanta emozione.
Luca Dottori






























