“Popolazione sempre più anziana e sempre più criticità: serve il nuovo Piano socio sanitario” – Tavola rotonda a Perugia con Regione Umbria, Comune di Perugia, Usl Umbria 1, associazioni e cooperative di settore
“Ogni giorno i volontari delle nostre leghe sul territorio raccolgono il grido d’aiuto di tante persone che vengono nelle nostre sedi per chiedere, non solo che siano loro riconosciuti diritti rispetto alla propria condizione di non autosufficienza, di sofferenza e solitudine, ma anche un sostegno per quelle persone che le assistono e le famiglie che stanno loro intorno”. Lo hanno ricordato i segretari dello Spi Cgil Umbria, Andrea Farinelli, e dello Spi Cgil Perugia Corciano Torgiano, Renzo Basili, in occasione della tavola rotonda su non autosufficienza e disabilità, che l’organizzazione sindacale ha organizzato venerdì 22 maggio alla Provincia di Perugia per sollecitare le istituzioni nazionali e regionali ad attivarsi su queste due questioni sociali così rilevanti in una regione che tende sempre più a invecchiare. Un incontro con cui il sindacato dei pensionati ha messo intorno a un tavolo numerose associazioni e cooperative di settore del territorio, Comune di Perugia, Regione Umbria e Usl Umbria 1, illustrando loro, ancora una volta, le principali problematiche della popolazione e avanzando proposte di intervento. Oltre a Farinelli e Basili, all’incontro sono intervenuti Sarah Bistocchi, presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria; Luca Simonetti, presidente della Terza commissione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria; Costanza Spera, assessore alle politiche sociali del Comune di Perugia; Michela Cardamone, direttrice del Distretto del Perugino di Usl Umbria 1; Francesca Cagnoni, responsabile del Servizio sociale del Distretto del Perugino di Usl Umbria 1; Cecilia Montefusco, dirigente medico del Distretto del Perugino di Usl Umbria 1; Liana Cicchi, presidente della cooperativa Asad; Raffale Goretti, presidente della Fondazione Serena Olivi.

“Alle istituzioni nazionali – hanno ribadito Farinelli e Basili – chiediamo di finanziare in maniera adeguata la ‘legge anziani’ introdotta nel 2023, che a oggi non ha prodotto alcun risultato dal punto di vista pratico. Sollecitiamo inoltre le istituzioni regionali sul nuovo Piano regionale socio sanitario, oggi così necessario, inserendovi il tema della non autosufficienza come cardine centrale, integrando l’aspetto sanitario con quello sociale. Questo è assolutamente necessario visto che la popolazione in Umbria sta diventando sempre più anziana, con tutte le problematiche che ne conseguono”. A proposito sono stati forniti i dati dell’Osservatorio regionale sulla condizione delle persone con disabilità secondo cui nel 2022 il 23,8% della popolazione umbra viveva una condizione di disabilità (circa 197mila persone). Oltre a questo le persone ultra sessantacinquenni in Umbria (dati Aur) sono il 27,3% rispetto alla media nazionale del 24,5%.
“Accanto a creare le condizioni per la preadozione del Piano socio sanitario, invitiamo la Regione Umbria – ha specificato Basili – a recuperare il ritardo rispetto alla questione delle liste d’attesa, problema centrale, ma anche di trovare soluzione per evitare la mobilità all’interno del territorio regionale per usufruire delle prestazioni sanitarie, problema sentito specialmente dagli anziani”.































