Sicurezza urbana, Ferdinandi al Forum di Milano, “La violenza giovanile si affronta costruendo comunità, ascolto e opportunità”

234
 

 

Perugia ha portato la propria esperienza al Forum Italiano per la Sicurezza Urbana, ospitato oggi a Milano, in un confronto tra alcune delle principali città italiane dedicato a una delle sfide più complesse del nostro tempo, la prevenzione della violenza giovanile.

La Sindaca Vittoria Ferdinandi ha partecipato ai lavori insieme al consigliere delegato alla sicurezza Antonio Donato, portando il contributo dell’amministrazione comunale di Perugia in un dialogo nazionale che ha visto la presenza di molti sindaci e amministratori tra cui i sindaci Giuseppe Sala, Matteo Lepore, Roberto Gualtieri e Vito Leccese.

“È stato un onore rappresentare Perugia in questo contesto nazionale, ma soprattutto è stata un’occasione importante per condividere una convinzione che guida il nostro lavoro quotidiano, la sicurezza non si costruisce soltanto intervenendo quando il problema è già esploso, ma molto prima, attraverso la prevenzione, l’ascolto, la cura delle relazioni e la capacità di offrire ai giovani opportunità concrete di appartenenza positiva”, ha dichiarato la Sindaca Ferdinandi.

Nel corso del Forum, Perugia ha raccontato il lavoro avviato sul territorio per affrontare i fenomeni della violenza e della devianza minorile non solo dal punto di vista del controllo, ma anche attraverso strumenti educativi, sociali e culturali.

“Troppo spesso il dibattito pubblico si concentra sugli strumenti della violenza, sui coltelli, sulle aggressioni, sugli episodi di cronaca. Sono aspetti che non possono essere sottovalutati, ma da soli non bastano. Se vogliamo affrontare davvero il fenomeno dobbiamo avere il coraggio di guardare ciò che c’è dietro, il disagio, la solitudine, la fragilità, il bisogno di riconoscimento e di appartenenza che molti ragazzi esprimono anche attraverso comportamenti violenti. La risposta delle istituzioni deve essere ferma, ma anche capace di comprendere, prevenire e costruire alternative credibili”, ha aggiunto Ferdinandi.

Tra le esperienze presentate, il protocollo tra Comune di Perugia, Procura della Repubblica e Università, finalizzato allo studio dei fenomeni della violenza e della devianza minorile, nella convinzione che la conoscenza sia il primo passo per costruire politiche pubbliche efficaci. Accanto a questo, l’amministrazione ha richiamato le azioni già avviate sul territorio, dai voucher sportivi destinati alle famiglie in maggiore difficoltà economica al progetto Scuole Aperte, dagli spazi dedicati ai giovani ai servizi gratuiti di ascolto e benessere psicologico, fino alle attività di sostegno alla genitorialità.

“Se tanti ragazzi cercano appartenenza in modelli sbagliati, le istituzioni devono saper offrire modelli alternativi, concreti e riconoscibili. Per questo la sicurezza urbana non può essere separata dalle politiche educative, sociali, sportive, culturali e di prossimità. Una città più sicura è una città che non lascia soli i propri giovani, che li ascolta, che li accompagna e che costruisce luoghi in cui ciascuno possa sentirsi parte di una comunità”, ha sottolineato la Sindaca.

Nel quadro di questo impegno, Perugia, insieme al Forum Italiano per la Sicurezza Urbana, si farà promotrice di una campagna nazionale di sensibilizzazione sulla violenza giovanile, fondata sull’ascolto dei giovani, sul coinvolgimento delle comunità educanti e sulla costruzione di una narrazione capace di superare approcci emergenziali e discriminanti. La campagna sarà realizzata in collaborazione con Chora Media / Will Media.

L’obiettivo è contribuire a un racconto pubblico più profondo e responsabile, capace di parlare ai ragazzi e alle ragazze, alle famiglie, alla scuola, alle associazioni, alle istituzioni e a tutti i soggetti che ogni giorno partecipano alla costruzione di comunità più consapevoli e più coese.

Durante il Forum è stata inoltre rilanciata la proposta di chiedere al Governo l’istituzione di un Fondo nazionale per la prevenzione della violenza giovanile, affinché i Comuni possano rafforzare le politiche educative, sociali e di prossimità.

“È una richiesta che condividiamo con convinzione, perché i territori non possono essere lasciati soli davanti a una sfida così complessa. I Comuni sono il primo luogo in cui le fragilità emergono, ma anche il primo luogo in cui possono nascere risposte nuove. Per questo servono risorse, strumenti e una strategia nazionale che riconosca il ruolo delle città nella prevenzione”, ha concluso Ferdinandi.

“La sicurezza è un bene comune. Nasce quando una comunità sceglie di prendersi cura delle proprie ragazze e dei propri ragazzi, prima ancora che del loro errore. Ed è su questa strada che Perugia vuole continuare a dare il proprio contributo, con responsabilità, visione e fiducia nelle nuove generazioni”