Prisco ad Ancona per il Patto di sicurezza urbana: “Priorità per i cittadini e per il Governo Meloni”

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“Marche modello virtuoso”

Si è tenuta questa mattina ad Ancona la firma ufficiale del nuovo “Patto per la Sicurezza Urbana”, un accordo strategico che rinnova la cooperazione istituzionale tra la Prefettura, il Comune di Ancona e la Regione Marche, finalizzato a garantire un controllo più capillare del territorio e a prevenire i fenomeni di criminalità diffusa e degrado. All’evento ha preso parte il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno, Emanuele Prisco, che ha espresso un plauso all’impegno diretto di Comune e Regione sul fronte della sicurezza integrata.

 

Il piano siglato prevede un potenziamento strutturale dei sistemi di videosorveglianza con tecnologie OCR, lo scambio informativo tra le Forze di Polizia e la Polizia Locale, un maggiore presidio delle aree sensibili e della movida, e l’estensione della copertura dei servizi stradali nelle fasce orarie serali e notturne. Nell’ambito dell’accordo, la Regione Marche guidata dal Presidente Francesco Acquaroli partecipa in modo attivo stanziando una quota di 60.000 euro specificamente dedicata all’acquisto di dotazioni strumentali per la Polizia Locale.

“Non c’è libertà senza sicurezza, è una priorità per i cittadini e per il Governo Meloni – ha dichiarato a margine dell’incontro il Sottosegretario Emanuele Prisco –. Quando la comunità avverte un bisogno concreto, le istituzioni hanno l’obbligo di rispondere unendo le forze. Voglio ringraziare pubblicamente le Forze di Polizia per il loro costante impegno e il Presidente Francesco Acquaroli per le nuove norme approvate dalla Regione in materia di sicurezza: dalle norme anti-degrado sui locali a un contributo fattivo a supporto dei Comuni e delle Polizie Locali”.

“A livello nazionale – ha proseguito Prisco – abbiamo fatto e stiamo facendo moltissimo per incrementare gli organici, fornire nuovi strumenti alle nostre donne e uomini in divisa e porre un blocco efficace all’immigrazione clandestina, potenziando i rimpatri dei soggetti più pericolosi. Se il cittadino chiama, la politica non deve mai più voltarsi dall’altra parte come si faceva in passato. La sicurezza non è solo repressione, ma si costruisce anche con la rigenerazione urbana, l’illuminazione pubblica e un forte presidio di prossimità sul quale gioca un ruolo fondamentale l’attività delle amministrazioni territoriali. Con la firma odierna mettiamo in campo una sinergia interistituzionale per dare migliori risposte alla comunità d’Ancona e all’intero territorio regionale”.