Sanità a Passignano sul Trasimeno: criticità crescenti e richiesta di risposte immediate

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Dopo il caso della struttura sanitaria del CORI e le questioni che lo coinvolgono negativamente, le problematiche legate alla Guardia Medica, a Passignano sul Trasimeno si apre un altro fronte di discussione legato alle tematiche del servizio sanitario che vanno verso il “collasso”, è quanto ci viene segnalato dai cittadini.

A seguito dei pensionamenti intervenuti, in assenza di un adeguato ricambio, si è determinata una riduzione delle risorse professionali disponibili, con conseguente contrazione degli accessi e difficoltà nel garantire la continuità dell’apertura del servizio di assistenza protesica e contestualmente anche funzioni di responsabilità distrettuale. Nel territorio si registrano criticità nell’erogazione dei servizi domiciliari, con particolare riferimento all’assistenza nutrizionale, attualmente non garantita in modo continuativo, con conseguente scopertura dei pazienti presi in carico a domicilio. Ci sono carenze nella dotazione di farmaci in uso al servizio di continuità assistenziale, mentre altre sedi limitrofe del medesimo distretto risulterebbero meglio fornite sotto il profilo logistico e farmaceutico. La fornitura dei farmaci è stata deviata altrove, che riguarda circa 70 pazienti, si presume che lo stesso verrà fatto anche per i Vaccini. Il servizio fornito dagli infermieri in domiciliazione potrebbe subire lo stesso destino. Non c’è più la figura del Diabetologo: il precedente professionista seguiva i pazienti con appuntamenti regolari, modulati in base al livello di criticità; oggi invece, si ricorre a visite programmate con attese molto più lunghe, che possono arrivare anche a un anno o un anno e mezzo presso il distretto di Magione. La figura professionale dell’Ostetrica non è più prevista nel servizio e non è stata ancora sostituita, quella ambulatoriale Oculistica opera senza disporre di tutti gli strumenti necessari allo svolgimento dell’attività, quelle specializzate come l’Otorino e l’Ortopedico sono state sensibilmente ridotte. La figura ambulatoriale di Fisiatra, a seguito del collocamento a riposo, dal 31 marzo 2026, non è stata prevista la sostituzione causando probabilmente il mal funzionamento della struttura territoriale del Trasimeno di fisioterapia, a rischio di chiusura anche in considerazione del numero irrisorio del personale. Che fine farà il servizio prelievi? Si creeranno altri disservizi o disagi alle persone anziane e/o sensibili e alla cittadinanza? Tante incognite e ferite profonde sulla sanità.

Il mantenimento del livello e della continuità delle prestazioni sanitarie rappresenta un’esigenza imprescindibile per i cittadini, occorre scongiurare il possibile depotenziamento del distretto garantendo adeguati standard organizzativi e funzionali, ricollocando le figure sanitarie professionali e non rinviare i cittadini in altre strutture extra comunali. Ci domandiamo se vi siano in corso valutazioni, atti di programmazione o ipotesi organizzative volte alla chiusura del distretto, alla sua soppressione o al suo accorpamento ad altra sede territoriale, e, in caso affermativo, quali siano le motivazioni, i tempi previsti e le modalità di eventuale attuazione e il motivo di tali decisioni.

Ci domandiamo se a Passignano ci sarà l’opportunità, oltre a potenziare l’attività del CORI, di aprire una Casa di Comunità presso la struttura del distretto, con tutti i servizi medici sopra descritti inserendo anche gli specialisti di medicina generale risultanti mancanti, dato che gli ambulatori medici dei dottori di base dal mese di luglio, come risultante da informazioni, saranno spostati presso il distretto stesso.

Se a tale problematica non si avranno risposte concrete e certe, se non verrà ristabilito quanto predisposto per un servizio sanitario giusto ed adeguato, Forza Italia non si fermerà presentando intanto un’altra interrogazione alla Giunta Regionale come già fatto per il CORI e la Guardia Medica.

Corrado Biconne
Delegato comunale Forza Italia Passignano sul Trasimeno