Una scuola che è comunità, che educa dentro e fuori le aule, che valorizza talento, relazioni e territorio
Una festa partecipata, emozionante, capace di unire generazioni diverse nel segno della scuola e della comunità. La scuola Petri di Colle Umberto ha celebrato i suoi 40 anni con un evento che ha visto la presenza di genitori, nonni, insegnanti, associazioni del territorio e, soprattutto, dei bambini, veri protagonisti della giornata.
Ad aprire la celebrazione è stata la dirigente, Francesca Volpi, che ha espresso tutta la sua soddisfazione per la partecipazione e l’atmosfera respirata durante l’evento: “Vedere come al solito tanti genitori, qualche nonno, dei bambini è sempre una cosa meravigliosa. Sentirli cantare con naturalezza, con gioia è altrettanto meraviglioso”.
Il valore aggiunto della scuola, ha sottolineato, sta proprio nella rete che si è costruita nel tempo:
“Le famiglie, gli insegnanti, i bambini, le associazioni del territorio fanno sì che si possano avere momenti che sono un unicum”. Una realtà che riesce ancora a proporre occasioni speciali, non così scontate nel panorama scolastico di oggi.
Un ambiente fatto di “spazi aperti, meravigliosi”, dove “i grandi con i piccoli, i piccoli con i grandi” crescono insieme, in uno scambio continuo che rappresenta una ricchezza educativa.
“I bambini qua sono sereni”, ha aggiunto, riconoscendo che, pur con le difficoltà che fanno parte di ogni percorso di crescita, il clima che si respira è quello di una vera comunità educante. “È bello che la scuola sia una comunità come qua, una comunità educante come siete voi, perché unite i ragazzi in questo percorso di istruzione che inizia nella scuola ma non finisce nella scuola”.
Non sono mancati, infine, gli auguri per questo importante traguardo: “Auguri ai 40 anni portati abbastanza bene della scuola Petri e un abbraccio, un grazie a tutti”.
Particolarmente sentito anche l’intervento di Davide Petri, figlio di Mario Petri, che ha voluto rendere omaggio alla scuola e al valore della musica, elemento centrale dell’identità dell’istituto. Dopo aver rivolto “complimenti a queste tre soliste” e definito il coro “fantastico”, ha sottolineato quanto sia impegnativo “cantare a memoria”, segno di un lavoro serio e attento.
“Lunga vita a questa bella scuola, a questa bella iniziativa. Poteva mancare la musica nella scuola Mario Petri? No”, ha concluso.
La celebrazione dei 40 anni si è trasformata così in qualcosa di più di un semplice anniversario: la conferma di una scuola che è comunità, che educa dentro e fuori le aule, che valorizza talento, relazioni e territorio. Un traguardo importante, con lo sguardo già rivolto al futuro.
Martina Braganti


































