Il Consiglio comunale di Perugia ha approvato l’ordine del giorno dedicato alla promozione e valorizzazione delle professioni sanitarie, presentato dal consigliere Fabrizio Ferranti, Perugia per la Sanità Pubblica, insieme ai consiglieri Riccardo Vescovi e Laura Tanci di Anima Perugia.
L’atto nasce dalla volontà di riportare al centro del dibattito istituzionale il ruolo dei professionisti sanitari e la necessità di intervenire sulle criticità che da anni interessano il personale del Servizio sanitario nazionale.
«Non possiamo parlare di difesa della sanità pubblica senza affrontare concretamente il tema della valorizzazione delle persone che ogni giorno la fanno funzionare», sottolineano i proponenti.
L’ordine del giorno interviene su diversi aspetti strategici: rafforzamento della formazione, in raccordo con Regione, Università e Governo; promozione del superamento del vincolo del tetto di spesa storico per il personale sanitario; sviluppo delle indennità accessorie e di strumenti di welfare integrativo.
Particolare attenzione viene inoltre dedicata alla crescita professionale e accademica, attraverso la valutazione, nell’ambito di specifici tavoli di confronto, dell’attivazione di nuovi corsi di laurea magistrale a indirizzo specialistico e di strumenti capaci di riconoscere maggiormente il contributo dei professionisti sanitari impegnati nell’insegnamento universitario e nel tutoraggio degli studenti, oltre alla promozione di borse di studio.
«Abbiamo voluto costruire un atto politico concreto e allo stesso tempo trasversale. La valorizzazione delle professioni sanitarie non dovrebbe avere colori politici: riguarda la qualità dell’assistenza che ricevono i cittadini, la capacità del sistema pubblico di trattenere i professionisti e l’attrattività futura delle professioni sanitarie».
Ferranti, Vescovi e Tanci evidenziano inoltre come l’approvazione dell’ordine del giorno rappresenti un punto di partenza: «Il Comune non dispone direttamente di tutte le competenze necessarie per intervenire su questi temi, ma può e deve svolgere un ruolo politico e istituzionale, facendosi promotore delle istanze del territorio nei confronti della Regione, dell’Università e del Governo».
Resta il rammarico per la scelta delle opposizioni di astenersi sull’atto.
«Avevamo auspicato un voto unanime proprio perché riteniamo che su un tema come questo si possano superare le appartenenze politiche. Quando si parla di riconoscimento, formazione, condizioni di lavoro e futuro dei professionisti sanitari, crediamo ci siano tutte le condizioni per costruire battaglie comuni».
«Valorizzare infermieri e professionisti sanitari significa valorizzare la sanità. E valorizzare la sanità significa garantire ai cittadini un Servizio sanitario più forte, competente e capace di affrontare le sfide dei prossimi anni».


























