Perugia e l’Unità d’Italia, cerimonie e concerto in Corso Vannucci

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Si sono svolte stamani le solenni cerimonie commemorative a Porta Sant’Antonio e Porta Santa Margherita, due luoghi simbolo della liberazione di Perugia dal dominio pontificio legati alle storiche imprese dei Bersaglieri e dei Granatieri che aprirono la via alla successiva annessione della città all’Italia.

A rappresentare l’amministrazione comunale è intervenuto il vicesindaco Marco Pierini, delegato alle politiche culturali, che ha portato anche i saluti della sindaca Vittoria Ferdinandi. Con lui, le altre autorità civili e militari, tra cui la senatrice Emma Pavanelli, il colonnello Stefano Silvestrini, comandante del Comando Militare Esercito Umbria, il maggiore Roberta Cozzolino, comandante della Compagnia Carabinieri di Perugia, nonché il presidente dell’associazione Borgo Sant’Antonio-Porta Pesa Francesco Pinelli, i rappresentanti territoriali delle Associazioni nazionali dei bersaglieri e dei granatieri, Costanza Bondi per l’Isuc e Pasquale Parise, consigliere della Fondazione Perugia.

A Porta Sant’Antonio, con la partecipazione della Fanfara dell’11° Reggimento Bersaglieri, il presidente Pinelli si è soffermato su alcune figure, come Luigi Masi, richiamato dai perugini scampati alle stragi del 20 giugno 1859 a costituire la brigata Cacciatori del Tevere, che contribuì alla liberazione di diverse città dell’Umbria e dell’alto Lazio, e “tutti i giovani eroi, militari e popolani, da cui oggi possiamo trarre il senso della responsabilità civile che spinge ad agire senza che lo facciano altri e che richiama a una unità al di sopra delle posizioni di parte per affrontare le grandi questioni del presente all’insegna della co-progettualità”.

Il comandante Silvestrini ha sottolineato che “la commemorazione vede impegnati il Comune, l’Esercito, associazioni perugine e associazioni combattentistiche e d’arme, che sono testimonianza diretta dei nostri valori militari, per celebrare una porzione di storia patria e cittadina che ha creato le basi per l’unità d’Italia. Per noi è motivo di orgoglio poter rievocare fatti d’arme dove molti eroi, anche con l’estremo sacrificio, hanno realizzato il sogno di un’Italia unita contribuendo a regalarci il Paese in cui viviamo”.

Il vicesindaco Marco Pierini ha sottolineato il profondo valore della memoria storica per la comunità cittadina. “Siamo qui per fare sì che il ricordo diventi stimolo per le vite di oggi, per la comunità e per ciascuno di noi – ha detto -. Gli eventi del passato devono insegnarci ogni volta qualcosa perché non siano vuota retorica. Il 14 settembre ci richiama due valori, quelli della libertà e del diritto-dovere del voto. Questa data, infatti, è sinonimo di riconquista della libertà dopo oltre tre secoli di dominazione ostile e umiliante, che diede l’ultimo segnale drammatico il 20 giugno 1859. Ricordare il 14 settembre è altrettanto importante del ricordo del 20 giugno perché significa celebrare il riscatto dopo il sacrificio e perché ci fa riflettere sul fatto che la libertà di cui godiamo non va mai data per scontata ma continuamente difesa. Il plebiscito del 4 e 5 novembre del 1860, che vide una sola donna ammessa al voto in tutta Italia per i suoi meriti, la perugina Maria Alinda Bonacci Brunamonti, sancì l’annessione al Regno d’Italia. Gioacchino Napoleone Pepoli, mandato da Cavour a reggere provvisoriamente l’Umbria, già il 16 settembre dichiarava ai perugini che il voto era il primo, il più sacro diritto di un popolo. Parole attuali perché rimandano alla necessità di aderire alla vita collettiva e sociale”.

In occasione della cerimonia a Porta Santa Margherita ha preso la parola Maurizio Ceccotti, presidente dell’Associazione nazionale Granatieri di Sardegna Regione Umbria, ribadendo il significato sempre attuale dei valori connessi al XIV Settembre.

Successivamente, nella sala dei Notari del Palazzo dei Priori il vicesindaco Pierini ha ufficialmente accolto la Fanfara dell’11° Reggimento Bersaglieri. “Siamo felici di ospitare nuovamente questa formazione, presente per la seconda volta a Perugia. Il Comune darà il proprio contributo acquistando custodie per gli strumenti musicali e onorando anche così i valori di cura a cui è dedicata la settimana che si apre”. Dopo la presentazione dei venti elementi a cura del comandante Silvestrini e il tradizionale scambio di doni con il Comune, la Fanfara si è esibita in piazza IV Novembre entusiasmando il pubblico.

Le celebrazioni proseguono nel pomeriggio alle 17 con il concerto che si terrà davanti all’ingresso del Palazzo dei Priori con l’esibizione congiunta di tre prestigiosi complessi musicali: oltre alla Fanfara dell’11° Reggimento Bersaglieri, diretta dal 1° Graduato Benedetto Fileti, ci saranno la Musica d’ordinanza del 1° Reggimento “Granatieri di Sardegna”, diretta dal 1° Luogotenente Francesco Di Biagio, e la Fanfara Regionale Umbra Bersaglieri “Renato Salucci”, diretta dal capofanfara Osvaldo Orsini.

L’evento intende offrire un momento di festa e condivisione per tutta la cittadinanza, unendo la solennità del ricordo storico alla tradizione della musica reggimentale e bersaglieresca.