A Palazzo della Penna l’incontro di restituzione sui risultati del percorso promosso dal Comune insieme ad attori di primo piano del mondo culturale e il sostegno del Formez. Ora si pensa a una “fase 2”
Si è svolto venerdì 3 luglio a Palazzo della Penna l’incontro di restituzione del percorso promosso dal Comune di Perugia, con il sostegno del Formez e il coinvolgimento di attori territoriali di primo piano nel settore della cultura, nell’ambito del progetto nazionale “ASK Public Value”.
Sono intervenuti il vicesindaco e assessore alla cultura Marco Pierini, il direttore generale Roberto Gerardi, il dirigente dell’Unità operativa Cultura Carlo Benedetti, le docenti Sonia Moi e Irene Salerno (Formez) e gli stakeholder che finora hanno aderito al tavolo di lavoro (tra cui Università degli studi, Fondazione Perugia, Teatro Stabile dell’Umbria, Fondazione Perugia Musica Classica, Fondazione di Partecipazione Umbria Jazz, Musei Nazionali di Perugia). Presenti anche i dirigenti del Comune di Perugia Laura Cesarini, Roberta Migliarini e Luca Zetti.
Il vicesindaco ha ringraziato tutti i partecipanti per aver condiviso l’idea di mettere la cultura al centro di un progetto incentrato sul tema della misurazione del valore pubblico delle politiche territoriali. “Tutti abbiamo concordato sulla rilevanza della cultura come fonte di benessere per la comunità sotto diversi punti di vista e ora c’è l’intenzione di passare alle prime azioni concrete – ha detto Pierini -. L’auspicio è che, anzitutto, si giunga a sviluppare una vera e propria filiera della cultura”. Il terreno, secondo Pierini, è fertile: “Perugia è una città caratterizzata da un’offerta culturale ampia e varia e sussistono già le giuste connessioni, come quelle consolidate dall’accordo ReciproCittà che ci ha consentito di interpellare subito gli istituti di alta formazione. La creazione di reti, in fondo, è una delle linee di mandato ‘sotterranee’ di questa amministrazione e ci fa piacere procedere su questo via. Ciò comporta, da parte nostra, la massima apertura a chiunque manifesti la disponibilità a partecipare a questo cammino”.
Anche il direttore generale del Comune, coadiuvato da Simona Fanucci e Irene Rapastella, ha sottolineato l’opportunità di aprire una “fase 2”, in cui “gli obiettivi strategici condivisi siano trasfusi negli strumenti programmatori di tutti i partner e la rete si strutturi in maniera formale attraverso un accordo convenzionale”. “Questo progetto – ha ricordato Gerardi – è finanziato con risorse del Pnrr, che vede il Comune di Perugia in linea con tutti i target. Ask Public Value ci ha consentito di occuparci della costruzione di infrastrutture immateriali e di fare esperienze da trasferire in altri ambiti della misurazione d’impatto”. Di certo, quindi, l’incontro di venerdì non è stato un momento “conclusivo”, ma, al contrario “di consolidamento dei risultati di un percorso complesso che sollecita a procedere ancora insieme e a guardare avanti”.
Particolare apprezzamento ha poi riscosso la presentazione della professoressa Claudia Mazzeschi, delegata del rettore dell’Università degli studi al benessere e alla salute della comunità, che ha parlato di una possibile survey per misurare l’effetto delle esperienze culturali sul benessere del pubblico.
Il dirigente Carlo Benedetti ha infine rimarcato l’importanza di aver già definito alcuni obiettivi strategici e operativi, nonché le prime azioni concrete per realizzarli. Così, per “rendere il sistema culturale accessibile e inclusivo”, pensando in particolare ai giovani e alle persone con disabilità, l’idea è creare un catalogo di tutte le agevolazioni esistenti, nonché un “marchio” territoriale per l’accessibilità culturale. Per “rafforzare la comunicazione e la riconoscibilità del benessere culturale”, è stata invece ipotizzata una campagna di comunicazione coordinata per pubblicizzare il progetto e la redazione di un “manifesto” dedicato al tema della promozione del benessere attraverso la cultura.






























