“Grazie per essere al nostro fianco per le nuove prospettive di un settore che merita dignità e rispetto”
(AUN) – Perugia, 11 marzo 2026 – Questa mattina la presidente della giunta regionale, Stefania Proietti, e l’assessora alle Politiche agricole, Simona Meloni, sono intervenute durante la manifestazione organizzata da Coldiretti in Piazza Italia su alcuni temi legati al mondo agricolo e al lavoro quotidiano degli agricoltori umbri. Sul palco la prima ad intervenire sugli aspetti sia tecnici che politici è stata l’assessora Meloni.
“Siamo qui, in mezzo e al fianco degli agricoltori, perché consideriamo il confronto una priorità sempre, anche quando ci sono delle critiche. Vengo da una famiglia contadina e so bene che cosa significhi la terra: l’agricoltura è un bene primario e senza agricoltura l’Umbria perde identità – ha spiegato Meloni -. Il confronto con le associazioni agricole umbre è costante. Ma dobbiamo dirci la verità: i nodi della semplificazione sono aperti dal 2014, significa che dobbiamo recuperare 12 anni di immobilismo”.
Sulla semplificazione, spiega Meloni, si sta lavorando concretamente: “Abbiamo triplicato le risorse per formazione e consulenza, andando oltre quanto fanno molte altre Regioni, perché sburocratizzare significa anche accompagnare le imprese con competenze e strumenti. Sul bando Giovani siamo intervenuti semplificando le procedure: nel 2025 la domanda è stata resa più snella, abbiamo poi aumentato il premio da 50 mila a 70 mila euro e soprattutto chiuso una graduatoria ferma dal 2017. Il bando sarà riproposto anche nel 2026”. Meloni spiega anche che lo scorso anno “ci sono stati ritardi su alcune filiere anche perché nel 2025 ci siamo concentrati sulla chiusura del programma di sviluppo rurale (Psr). Ma stiamo recuperando: abbiamo rafforzato la struttura con due gruppi di lavoro tecnici e nuove professionalità, per accelerare pagamenti e chiudere i bandi ancora aperti”.
Su alcuni punti, come quello riguardante l’Imprenditore agricolo professionale, è necessario modificare leggi e regolamenti, ha ricordato l’assessore. “Questo richiede tempo, ma entro inizio giugno contiamo di chiudere anche questo passaggio. Stiamo inoltre lavorando sulle procedure relative alle superfici vitate e sulla digitalizzazione. Nel Complemento di sviluppo rurale quest’anno mettiamo a disposizione 122 milioni di euro. A breve partirà il bando investimenti da 28 milioni; entro maggio il nuovo bando Giovani; poi filiere e promozione per 18 milioni, oltre a 11 milioni per consulenza e formazione. Risorse concrete per innovazione e competitività”.
“Abbiamo inoltre approvato in Giunta l’adesione al percorso per l’attribuzione dell’origine doganale dei prodotti agricoli e agroalimentari. Siamo tra le prime Regioni in Italia a farlo. È un passo importante per difendere il Made in Umbria, insieme al lavoro con Anci per portare più prodotti umbri nei ristoranti, negli alberghi e nelle strutture ricettive – evidenzia ancora Meloni – Sulla fauna selvatica abbiamo destinato 400 mila euro nel 2025 e 800 mila nel 2026 ai risarcimenti per i danni a persone, auto e cose. Ma il principio è netto: l’agricoltura deve essere preminente rispetto alla caccia. Per questo stiamo lavorando alla riforma degli Ambiti territoriali di caccia, a un nuovo piano faunistico-venatorio e a misure per aumentare l’abbattimento dei cinghiali e ridurre danni che oggi costano alla Regione circa 2 milioni di euro l’anno. Continueremo – conclude Meloni – a stare al fianco degli agricoltori con bandi, semplificazione, promozione e integrazione tra agricoltura e turismo. E continueremo a difendere i territori montani e collinari umbri, penalizzati dai nuovi criteri nazionali”.





























