Salvatore Cingari dell’Unistrapg protagonista alla Summer School dell’Isola Polvese con una lectio sul rapporto tra merito e democrazia
Perugia, 4 giugno 2026 – Lo storico Salvatore Cingari, docente dell’Università per Stranieri di Perugia, è stato tra i protagonisti dell’VIII edizione di PoesiaEuropa, la Summer School internazionale dedicata alla poesia contemporanea e alla cultura umanistica, in corso all’Isola Polvese. Nel corso della manifestazione, promossa da Spazio Humanities con l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo, Cingari ha tenuto una lectio magistralis dal titolo “Il merito contro la democrazia in epoca postfordista”, offrendo una riflessione critica sui processi economici, sociali e culturali che stanno trasformando le democrazie contemporanee.
«Oggi la parola “merito” – ha sottolineato Cingari – viene usata come una formula magica, ma la realtà è ben diversa. Nell’epoca post-fordista, la meritocrazia si è trasformata in un’ideologia tossica che giustifica le disuguaglianze invece di combatterle. Non esiste vero merito senza reali pari opportunità di partenza e comunque i meriti sono tanti e diversi per quanti sono i soggetti e non possono dare luogo a classifiche e gerarchie.
Quando la competizione individualistica sostituisce la solidarietà e la cooperazione chi è già avvantaggiato vince, e chi rimane indietro viene colpevolizzato per il proprio fallimento. La scuola e il lavoro, piegati a logiche aziendali, non emancipano più i cittadini, ma creano una nuova aristocrazia di privilegiati».
L’intervento ha approfondito il rapporto tra organizzazione del lavoro, mobilità sociale, disuguaglianze e partecipazione democratica, interrogando il significato politico del concetto di merito nell’attuale contesto postfordista. Attraverso una lettura storica e critica dell’ideologia meritocratica, lo studioso dell’Università per Stranieri di Perugia ha evidenziato le tensioni che attraversano le società occidentali, soffermandosi sulle conseguenze che tali dinamiche producono sulla cittadinanza, sulla giustizia sociale e sulla qualità della democrazia. La lectio si inserisce nel percorso di riflessione che caratterizza l’edizione 2026 di Poesiæuropa, dedicata ai temi “Echi dal futuro”, “Lavoro” e “Rumore”, tre direttrici attraverso cui la Summer School propone una lettura interdisciplinare delle trasformazioni del presente. La Summer School, ospitata nello scenario naturale dell’Isola Polvese, riunisce studiosi, poeti, ricercatori e studenti provenienti da diversi Paesi, uniti dal dialogo tra discipline umanistiche, pensiero critico e cultura contemporanea.































