La Giunta individua le aree di intervento per i contributi del Fondo per la promozione dell’attività sportiva

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Meloni: “Più opportunità sui territori e sport come leva di benessere e inclusione”

   

Perugia, 17 apr. 2026 – La Giunta regionale, su proposta dellassessore allo Sport Simona Meloni, ha approvato latto con cui vengono individuate le aree di intervento per il finanziamento del Fondo per la promozione dellattività sportiva di base sui territori” per lannualità 2025, previsto dalla legge 178 del 2020.

  Lobiettivo del provvedimento è rafforzare le politiche di sostegno allattività motoria e sportiva di base, favorendo la pratica sportiva per tutte le fasce della popolazione, la diffusione di stili di vita sani, il benessere psicofisico e i percorsi di inclusione sociale, con particolare attenzione ai giovani, agli anziani, alle pari opportunità e alle persone con disabilità.

  Le risorse del Fondo andranno a sostenere gli interventi che verranno finanziati attraverso il Disciplinare per la concessione di contributi e benefici finanziari per lattività sportiva, approvato dalla Regione ai sensi della legge regionale 19/2009, rivolto a enti pubblici, enti di promozione sportiva, federazioni, associazioni e società sportive dilettantistiche, circoli aziendali e altri soggetti senza scopo di lucro operanti sul territorio regionale.

  Il provvedimento si colloca in continuità con il percorso già avviato dalla Regione sulle precedenti annualità del Fondo e punta a consolidare una programmazione che valorizzi strumenti regionali già attivi per la promozione dello sport di base e delle manifestazioni non professionistiche di qualità.

  “Con questo atto – dichiara lassessore regionale Simona Meloni – lUmbria conferma una scelta chiara: investire sullo sport di base come diritto di cittadinanza e come strumento concreto di benessere, prevenzione e coesione sociale. Vogliamo sostenere attività e progettualità capaci di raggiungere i territori, coinvolgere le comunità e offrire opportunità reali a giovani, anziani, famiglie e persone più fragili. Lo sport non è soltanto pratica motoria, ma anche inclusione, qualità della vita e presidio sociale, soprattutto nelle aree dove è più importante rafforzare occasioni di partecipazione e aggregazione”.