UniPg: parte il progetto “Leggere: Forte!”

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UniPg: parte il progetto “Leggere: Forte!”. Frutto di un accordo tra Regione Toscana, Università degli Studi di Perugia, Ufficio scolastico regionale per la Toscana, Indire e Cepell, coinvolgerà oltre 62.000 bambini e ragazzi della regione confinante.

“Leggere: Forte!” è il progetto congiunto di ricerca-azione sugli effetti della lettura ad alta voce frutto dell’accordo tra Regione Toscana, Università degli Studi di Perugia, Ufficio scolastico regionale per la Toscana, Indire e Cepell.

Ha come obiettivo leggere ad alta voce, tutti i giorni, in modo sistematico e vedrà coinvolti oltre 62.000 studenti.

“La lettura può rappresentare qualcosa di fondamentale nella vita delle persone – spiega il professor Federico Batini, del Dipartimento di Filosofia, scienze sociali, umane e della formazione (Fissuf) dell’Università degli Studi di Perugia, coordinatore scientifico del progetto -. Le nostre ricerche suggeriscono che essere esposti alla lettura, fin dalla prima infanzia e in tutto il periodo dello sviluppo e dell’adolescenza determini vantaggi cognitivi, emotivi e relazionali. Leggere o essere esposti alla lettura fa sì che le persone abbiano un numero maggiore di alternative di comportamento, significa avere più materiali per costruire la propria identità, significa avere possibilità di fare scelte coerenti ai propri obiettivi. Se praticata, con costanza a scuola, la lettura diventa uno straordinario strumento di democrazia fornendo a tutti la possibilità di avere successo formativo”.

L’Ufficio scolastico regionale coinvolgerà i dirigenti scolastici, inserirà i docenti nei percorsi formativi, darà supporto per le attività di promozione Indire sosterrà il progetto e le attività di promozione e anche il Cepell promuoverà l’accordo attraverso i propri canali.

L’iniziativa dell’assessorato all’Istruzione della Regione Toscana si collega all’impegno che la Regione stessa, anche con l’assessorato alla cultura, sta concentrando sul ‘Patto per la lettura’.

La ricerca e il monitoraggio del progetto saranno realizzate dalla cattedra di Pedagogia Sperimentale del Dipartimento di Filosofia, scienze sociali umane e della formazione (Fissuf) dell’Ateneo perugino e prenderà il via in tutti i nidi d’infanzia della Toscana con il coinvolgimento delle Conferenze zonali per l’educazione e l’istruzione attraverso i Pez (Progetti educativi zonali).

Oltre 812 i nidi d’infanzia coinvolti (di cui 415 privati e 397 pubblici) con 22.400 bambini. Oltre 1.600 gli educatori che saranno appositamente formati, a loro si aggiungono gli insegnanti della scuola dell’infanzia (oltre 3000).

Per le scuole interessate alla sperimentazione in verticale, fino al biennio delle secondarie di secondo grado, nella zona Valdera e nella zona Empolese, con i loro 28 comuni (17 e 11), saranno 1.900 le classi interessate con oltre 40.000 studenti coinvolti.

Il progetto è articolato in quattro azioni:

1 – Formazione degli insegnanti e degli educatori dei nidi in tutta la regione e formazione degli insegnanti di tutti i gradi nell’Empolese e Valdera;

2 – Rilevazione iniziale di dati tramite somministrazione di test su un campione rappresentativo (con gruppo di controllo) prima dell’attività di lettura per ogni grado coinvolto;

3 – Da gennaio 2020 inizio della lettura in classe da parte degli insegnanti sulla base di un protocollo fornito dal gruppo di ricerca;

4 – Rilevazione finale di dati tramite somministrazione di test sullo stesso campione rappresentativo (con gruppo di controllo) successivamente all’attività di lettura. Il confronto dei dati pre e post tra bambini sottoposti alla lettura e bambini dei gruppi di controllo (formati da bambini a cui viene letto solo dopo la rilevazione finale) darà la misura dell’impatto della lettura ad alta voce sui bambini e ragazzi.

Il progetto si configura come il primo sulla lettura che incrocia una politica educativa regionale e che coinvolge un territorio intero in maniera così massiva.

I risultati dei precedenti progetti di ricerca dello stesso gruppo, guidato dal professor Federico Batini, fanno sperare in risultati di rilievo internazionale.