Una mattinata di orientamento per decidere cosa fare dopo la scuola superiore

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Conoscere per poter decidere del proprio futuro personale e professionale. Con questa prospettiva lunedì 30 novembre il teatro Pavone di Perugia ha accolto gli studenti degli ultimi anni delle scuole superiori dell’Umbria che hanno assistito a un workshop di orientamento alla formazione post diploma fatto di musiche, filmati e racconti. Sul palco Luciano Ziarelli, punto di riferimento in Italia della formazione emozionale-multimediale, che, con “Pedalare, pedalare, salite e discese della vita e del lavoro”, ha portato in scena una riflessione sulle opportunità che la società offre ai giovani per potersi qualificare, specializzare e collocare nel mondo del lavoro. Il ciclismo quindi diventa una metafora per raccontare e riflettere di corse individuali e a squadre, di campioni e di gregari, di forature, di cadute, di ripartenze. L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto Bussola finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e gestito da Sistemi Formativi Confindustria Umbria con il sostegno di Confindustria Umbria. Il workshop aveva l’obiettivo di far conoscere anche i cinque percorsi formativi attivati nell’ambito di Its Umbria (Istituto Tecnico Superiore), la scuola di specializzazione finanziata dal Miur, dalla Regione Umbria e partecipata dalle associazioni di categoria e dalle imprese, che nasce con l’obiettivo di formare giovani “super tecnici” da inserire nel mondo del lavoro. Si tratta di una nuova accademia tecnica di alta specializzazione post diploma di cui per ora sono stati attivati cinque ambiti: Meccatronica, Sistema Casa, Agroalimentare, Internazionalizzazione e Biotecnologie. Prima dell’inizio dello spettacolo sul palco sono saliti, moderati dal direttore di Its Umbria Nicola Modugno, il presidente della Fondazione Its Gabrio Renzacci, il rettore dell’Università di Perugia Franco Moriconi, il rappresentante del Miur Nadia Garuglieri e il presidente del consiglio Regionale dell’Umbria Donatella Porzi. A portare un saluto anche il pallavolista azzurro Giacomo “Jack” Sintini e l’ex studente del primo corso Its Marco Valerio Aloia che ha brevemente raccontato la propria esperienza formativa che gli ha consentito di inserirsi rapidamente nel mondo del lavoro.

“Siamo molto orgogliosi – ha sottolineato Renzacci – del risultato ottenuto attraverso i percorsi Its. Basti pensare che a distanza di cinque anni dall’avvio dei primi corsi la percentuale di occupati sfiora l’85%. Imprese, associazioni di categoria e istituzioni si sono impegnate in questi anni affinché la formazione fosse di altissima qualità sia per rispondere alle esigenze delle imprese sia per dare ai giovani la possibilità di un futuro professionale soddisfacente. Le nostre imprese avranno un futuro se potranno contare sull’intelligenza e sulla preparazione delle giovani generazioni”.

Il Rettore Moriconi ha voluto testimoniare con la sua presenza la vicinanza dell’Università di Perugia.

“Si tratta di una iniziativa importante – ha detto – perché vede l’Università di Perugia collaborare con le altre istituzioni del territorio. La dimensione contenuta della nostra regione permette uno scambio continuo e agevole di idee che sono la linfa di progetti innovativi. Sono qui a testimoniare che collaborando si possono realizzare iniziative pregevoli”.

Nadia Garuglieri dirigente del Miur ha ricordato che in Italia sono stati attivati 82 Its distribuiti sul territorio nazionale e ha invitato gli studenti a informarsi e scegliere i propri percorsi anche in base alle proprie attitudini. Infine Donatella Porzi, che, da ex assessore provinciale all’Istruzione, ha contribuito e assistito alla genesi dell’Its Umbria, ha invitato i ragazzi, nella scelta del percorso formativo, a guardarsi intorno ma anche a fare un lavoro introspettivo per capire quale direzione dare al proprio futuro senza il timore, eventualmente, di cambiare strada.