Statizzazione dell’Accademia di Belle Arti: accordo a Perugia

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E’ stato sottoscritto presso la sede dell’Accademia di Belle Arti di Perugia Pietro Vannucci in piazza San Francesco al Prato, l’accordo di programma sul percorso di statizzazione della storica istituzione cittadina. Hanno firmato il documento il presidente dell’Accademia Avv. Rampini, la presidente della Regione Catiuscia Marini, il presidente della Provincia di Perugia Nando Mismetti, il sindaco di Perugia Andrea Romizi ed il Ministro dell’Istruzione, università e ricerca Sen. Valeria Fedeli.

La statizzazione è operazione prevista dalla legge 508/1999 (art. 2) su richiesta delle Accademie di belle arti legalmente riconosciute. Per il sostegno a tali Istituzioni il Ministero ha previsto (legge 128/2013 e D.M. 489/2016) significative risorse, concedibili solo su richiesta dell’Accademia interessata e previa sottoscrizione di un accordo di programma tra Ministero ed enti territoriali interessati volto ad individuare un percorso per la graduale statizzazione.

L’accordo, che fa quindi seguito alla richiesta di statizzazione presentata dall’Accademia Pietro Vannucci, ha durata triennale (anni accademici 2016-2017, 2017-2018 e 2018-2019), e prevede tre sostanziali impegni per l’Accademia chiamata a: 1) assicurare per la durata dell’accordo il permanere di una situazione di assenza di situazioni debitorie o di criticità finanziarie da cui possano derivare oneri a carico dello Stato ulteriori rispetto a quelli attualmente previsti; 2) presentare un aggiornamento annuale della propria programmazione triennale secondo le modalità definite dal MINISTERO al fine di consentire il monitoraggio dei risultati conseguiti; 3) utilizzare le risorse assegnate dal Ministero esclusivamente per le spese del personale assunto secondo le disposizioni del contratto collettivo nazionale di  lavoro  del  comparto  dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica.

Gli enti locali si impegnano a confermare i rispettivi contributi annuali che sono quantificati in 100mila euro l’anno per la Regione, 10mila l’anno per la Provincia, 175mila (2016), 150mila (2017) e 140mila (2018) per il Comune. L’Ente di Palazzo dei Priori si impegna, altresì, a garantire all’Accademia l’uso gratuito dell’immobile sede della stessa a San Francesco al Prato. L’impegno economico del Ministero per il 2016 è di 515mila euro, per gli anni seguenti da quantificare.

Se la statizzazione sarà possibile nel corso del triennio si procederà a consolidare i finanziamenti; in caso contrario, al termine dei tre anni, si valuterà il rinnovo dell’accordo.

“Oggi è il coronamento di un sogno – ha detto il presidente Rampini – lungo idealmente 444 anni; l’auspicio è che al più preso l’Umbria possa avere la sua accademia statale”.

Il sindaco di Perugia Andrea Romizi ha manifestato entusiasmo per questa giornata, perché da anni si attendeva la firma dell’accordo. Una sottoscrizione speciale, di quelle che fanno la storia perché rappresenta il formale riconoscimento ad un’Istituzione che ha dato lustro alla città nei secoli. Nel ringraziare coloro che hanno reso possibile l’iniziativa, staff dell’Accademia ed Istituzioni, il sindaco ha confermato che tutte le componenti hanno avuto il merito di fare la propria parte. Ed è proprio questo il nodo centrale dell’accordo, ossia il fatto che si sia riusciti a fare rete, collaborando a più livelli per un risultato condiviso.

Dopo i saluti di Mismetti e Marini, il Ministro Fedeli ha confermato che oggi, da Perugia, si apre un percorso cruciale per cinque Accademie italiane non statali, ma definite storiche.

Nonostante la lunga “gestazione” della legge 508 del 1999, finalmente viene sottoscritto il primo protocollo per la statizzazione, cui seguiranno quelli di Genova e Verona.

Si parte, tuttavia, da Perugia sede di un’Accademia che è stata ed è un vero gioiello per l’Italia, insieme alle altre omologhe istituzioni culturali nazionali: sono proprio le accademie la chiave di volta per il futuro, perché la cultura consente la crescita collettiva.

Ora il prossimo passo sarà la statizzazione degli istituti musicali.