SS71, Melasecche: “Inaccettabile che la variante di Castiglione del Lago sia ancora ferma dopo tre anni dalla cerimonia di consegna del progetto”

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Assessore Melasecche:
 

   

“È inaccettabile che la variante di Castiglione del Lago sia ancora ferma dopo tre anni dalla cerimonia solenne in Comune di consegna da parte del sottoscritto al sindaco del progetto cantierabile e dei relativi finanziamenti, il tutto recuperato dopo dieci anni di nulla, con un impegno straordinario della struttura alle mie dipendenze. Dopo altri dieci mesi dalle assicurazioni di De Rebotti non c’è ombra del cantiere sulla variante alla SS71 di Castiglione del Lago, nonostante si tratti di un’opera strategica per la sicurezza stradale, la mobilità e lo sviluppo economico dell’intero territorio del Trasimeno, richiesto a gran voce, a parole, dalla stessa sinistra ma soprattutto dalle associazioni di cittadini indignati. Gli unici movimenti registrati sono stati i paletti messi per illudere i castiglionesi dal sindaco che si ricandidava prima delle campagna elettorale di due anni fa, poi il nulla”

Lo dichiara il capogruppo della Lega in Consiglio regionale dell’Umbria, Enrico Melasecche, vicepresidente della Commissione Infrastrutture, già assessore alle Infrastrutture.

“La situazione della viabilità urbana continua a generare criticità evidenti, che si accentuano nei periodi di maggiore afflusso turistico e mettono sotto pressione un sistema già fragile. Non siamo di fronte a disagi episodici, ma a una condizione strutturale che richiede interventi risolutivi. La variante alla SS71 nasce proprio con questo obiettivo: separare i flussi di traffico, allontanare i mezzi pesanti dal centro abitato, migliorare la sicurezza e garantire collegamenti più efficienti.

Negli anni in cui ho ricoperto il ruolo di assessore regionale alle Infrastrutture e all’Urbanistica questa opera è stata recuperata dopo un lunghissimo periodo di stallo, affrontando passaggi tecnici e amministrativi rimasti irrisolti per oltre un decennio. È stato necessario riordinare un iter complesso e reperire le risorse aggiuntive indispensabili per rendere l’intervento effettivamente realizzabile. Nonostante l’aumento dei costi dovuto alle dinamiche internazionali e alla crisi delle materie prime, la Regione a guida centrodestra è riuscita a garantire la copertura finanziaria completa dell’opera e a consegnare un progetto esecutivo, ulteriormente validato, guadagnando mese su mese, settimana su settimana, pronto per passare alla fase operativa. Un lavoro lungo e articolato che ha consentito di trasformare una variante rimasta per anni solo sulla carta in un’infrastruttura concretamente cantierabile. A condizione che il Comune e la Provincia facessero la loro parte.

Oggi, però, a fronte di questo percorso e delle condizioni create per l’avvio dei lavori, si assiste a una fase di preoccupante immobilismo. Lo stallo dell’attuale maggioranza di sinistra rischia non solo di ritardare ulteriormente l’opera, ma di vanificare il lavoro serio e responsabile svolto dalla precedente Giunta di centrodestra, compromettendo risorse, tempi e credibilità istituzionale.

I mesi trascorrono senza che vengano compiuti i passaggi necessari per l’apertura dei cantieri, con il rischio concreto che i ritardi accumulati finiscano per compromettere l’intervento, anche a causa dell’ulteriore crescita dei costi ricominciando con il circolo vizioso che ha fin qui classificato quell’opera come una delle non poche che hanno visto l’impegno della giunta di cdx profondere, volontà, serietà, mantenimento della parola data.

Proprio per questo, già nel febbraio scorso ho depositato un’interrogazione all’assessore De Rebotti per chiedere chiarimenti sulle ragioni dei ritardi, sollecitare l’aggiornamento del cronoprogramma e sapere quali iniziative intendesse assumere l’amministrazione regionale affinché si potesse arrivare rapidamente alla realizzazione dell’opera. Sono seguite molte assicurazioni di circostanza ma il risultato è sotto gli occhi di tutti.

Dopo oltre vent’anni di attesa, la comunità di Castiglione del Lago ha diritto a certezze, non a nuovi rinvii. Servono scelte chiare, non ulteriori perdite di tempo.

Continuerò a sollecitare la Giunta regionale – conclude Melasecche – affinché si arrivi in tempi rapidi alla cantierizzazione della variante. Ogni ulteriore ritardo sarebbe una responsabilità politica e amministrativa grave. Non basta più il gioco delle parti fra Comune e Provincia, occorre pubblicare immediatamente l’ennesimo crono programma, si spera l’ultimo, con l’indicazione dell’avvio dei lavori e la data della loro ultimazione”.