“Sostegno all’economia: dalle parole ai fatti”

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Foto: Umbriajournal
 

“Sostegno all’economia: dalle parole ai fatti”. Lo afferma il consigliere regionale Stefano Pastorelli (Lega)

“Lo avevamo promesso e noi alle chiacchiere preferiamo sempre i fatti. La Giunta regionale ha stanziato circa 14,5 milioni euro per fronteggiare la crisi e sostenere a livello economico i lavoratori autonomi, le partite Iva, il settore dei convegni e delle fiere e del commercio all’ingrosso di alimenti e bevande”.

È quanto dichiara il capogruppo regionale della Lega, Stefano Pastorelli.

“Realtà – spiega Pastorelli – fortemente piegate dalla crisi dovuta al covid-19 e dimenticate dal Governo nazionale che preferisce litigare su rimpasti e poltrone e perdere il suo tempo a scardinare i decreti sicurezza di Matteo Salvini, solo per compiacere ideologie politiche che mettono in pericolo i cittadini e riaprono il business dell’immigrazione. Solo due settimane fa come Gruppo Lega avevamo chiesto alla Giunta regionale di intervenire per mitigare gli effetti economici nefasti della pandemia in Umbria. In particolare, avevamo sottolineato il disagio che stanno vivendo le partite Iva che rientrano tra le tante categorie messe in ginocchio dal secondo lockdown che il Governo giallo-rosso non ha tenuto in debita considerazione, creando disomogeneità di trattamento e sperequazioni tra codici Ateco. Da qui la necessità di prevedere misure aggiuntive, veloci e incisive. Oggi finalmente apprendiamo con soddisfazione che le nostre richieste e quelle di tantissimi lavoratori umbri sono state soddisfatte. È una vittoria per gli umbri  e in particolare per tutti coloro esclusi dal Dl Ristori. Mentre ancora tanti imprenditori e commercianti aspettano ‘la potenza di fuoco’ annunciata mesi fa dal premier Conte, è la Regione Umbria a mettere in campo una serie di aiuti concreti, da assegnare in tempi rapidi, per consentire una ripresa del tessuto economico locale. Plaudiamo alla volontà di riorganizzazione delle partecipate che porterà ad una rimodulazione al ribasso della spesa, senza andare a incidere sui servizi e sulle funzionalità, anzi, migliorandole. La strada intrapresa – conclude – è quella giusta, il processo di cambiamento tanto auspicato dagli umbri rispetto a un passato fatto di sperperi, inchieste giudiziarie e autoreferenzialità, è in pieno svolgimento”.