Norcia: la scuola riparte in nuovi istituti

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Fonte e foto: Ansa
 

Norcia: la scuola riparte in nuovi istituti. Inaugurati due nuovi edifici alla presenza delle principali istituzioni

A Norcia, la riapertura delle scuole è stata segnata da due novità. Il nuovo anno scolastico, infatti, è iniziato con l’inaugurazione di due complessi: l’Istituto superiore “De Gasperi-Battaglia” (temporaneo) e la scuola materna (definitiva). Queste due strutture permetteranno a tutti gli alunni di prendere parte alle lezioni in presenza. Un bel traguardo, soprattutto per gli studenti  delle scuole  superiori, visto che dal sisma del 2016 molti erano costretti a fare lezione prima nelle tende e poi nei container.

Ritorno in aula in massima sicurezza. La dirigente scolastica, Rosella Tonti, ha disposto la misurazione della febbre, attraverso i termoscanner, a tutti gli studenti di ogni ordine e grado, a tutti i docenti e all’intero personale Ata.

“Siamo emozionati e orgogliosi, si tratta di un nuovo reale inizio”.

Questo il commento del sindaco Nicola Alemanno, il presidente della Provincia, Luciano Bacchetta e la dirigente scolastica Rosella Tonti che hanno partecipato al taglio del nastro dell’istituto Superiore.

Presente al taglio del nastro della scuola materna, la Presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei che, all’ANSA, ha dichiarato come

“È un anno scolastico particolare, dobbiamo tutti impegnarci molto e mettere in campo ciò che serve per mantenere la scuola viva. Norcia e tutta la Valnerina devono essere un simbolo della ripartenza e lo devono essere attraverso la scuola, la ricostruzione post sisma e la rigenerazione urbana. La Valnerina e in generale l’Appennino devono avere tutti i servizi adeguati perché i cittadini possano decidere di continuare a vivere in queste terre”.

Forte anche il messaggio lanciato dagli studenti.

“Viva la scuola, non ne potevamo più di starcene a casa. Questa volta ‘Viva la scuola’ lo possiamo dire convinti, non ne potevamo più di starcene a casa”,

raccontano all’ANSA Martina di Nicola e Valerio Allegrini che frequentano il 5/o anno delle superiori. L’importanza di ritrovarsi in classe viene sottolineata anche da Roberta Cucci, insegnante di francese.

“I ragazzi hanno bisogno di stare insieme e socializzare”.