Maltrattamenti in famiglia: allontanato un 22enne

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La Polizia di Stato ha eseguito la misura cautelare con divieto di avvicinamento ai familiari conviventi per lesioni personali aggravate

   

 

 

Nella serata del 28 novembre gli Agenti della Polizia di Stato di Foligno hanno eseguito una ordinanza cautelare applicativa delle misure dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alle persone offese a carico di un 22enne italiano, ritenuto responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate.

Tale misura è stata disposta dal G.I.P. presso il Tribunale di Spoleto all’esito degli accertamenti investigativi esperiti dagli uomini del Commissariato sotto il coordinamento della Procura della Repubblica spoletina.

E’ infatti emerso che l’indagato – già noto alla Polizia per reati contro la persona – da alcune settimane aveva messo in atto, con cadenza pressoché quotidiana, una serie di violenze psicologiche e fisiche contro la sorella, il cugino e la zia, tutti conviventi col giovane.

I suddetti familiari erano quindi stati costretti a subire, per futili motivi, pesanti ingiurie, vessazioni di ogni genere e ripetute percosse, per effetto delle quali in più occasioni sia la sorella che il cugino erano stati costretti a richiedere cure mediche proprio in ragione delle contusioni e delle lesioni riportate.

La descritta escalation ha infine indotto le persone offese a denunciare la situazione, permettendo agli Agenti di procedere ai necessari riscontri investigativi.

Infine, stante la gravità della situazione, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Spoleto ha deciso di richiedere l’applicazione di una misura cautelare a carico del 22enne.

Nei suoi confronti, il G.I.P. presso il Tribunale di Spoleto ha infatti disposto l’allontanamento dalla casa familiare, con divieto di avvicinamento ai suddetti tre familiari conviventi e con l’applicazione di modalità elettroniche di controllo atte ad assicurare l’effettivo rispetto di tale ultima misura.

Al giovane vengono contestati i reati di maltrattamenti in famiglia e di lesioni personali aggravate.

L’indagato deve comunque presumersi innocente sino alla sentenza definitiva di condanna.

Perugia, 29 novembre 2025