Leonardo Cenci: un Eroe del nostro tempo

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Al via la 6^ edizione degli Avanti Tutta Days

Leonardo Cenci: un Eroe del nostro tempo. L’Avvocato Laurenzi ricorda il Presidente di Avanti Tutta

Conobbi Leo nel 2009, perché era candidato alle comunali di quell’anno e mi colpì subito la genialità di una campagna elettorale condotta assolutamente fuori dai canoni, con i suoi occhialini sgargianti e la sua verve che spiccavano tra tutti.

Ci fu un’immediata, quanto istintiva simpatia tra di noi e rimanemmo in contatto, anche attraverso Facebook.

Provai ad aiutarlo, quando – con una delle sue “botte di genio” – creò su FB il Gruppo “Adotta una buca delle strade di Perugia”, per denunciare il pessimo stato della viabilità cittadina sotto l’allora Sindaco Boccali; gruppo che gli venne più volte segnalato, finché FB non glielo chiuse e non volle sentir ragioni e sbloccarglielo.

Allora lui – senza perdersi d’animo – ne aprì un altro (“Adotta una buca delle strade di Perugia ..2..”, avendo ancora più successo del primo.

Ci perdemmo di vista per un po’ e ci rincontrammo per caso all’Elce, fuori di un bar.

Io avevo perso da qualche mese mio Padre, ci raccontammo gli ultimi avvenimenti ed alla mia domanda “A te come va?” lui mi rispose secco, ma sereno:“Ho scoperto di avere un cancro ai polmoni con metastasi”.

Alla mia espressione Leo mi chiese “Perché fai quella faccia?”.

Io: “Leo mi dispiace tanto…”.

Leo: “E perché ti dispiace? Vinco io, mica vince lui!”.

Penso che in quel periodo nacque la leggenda di Leo Cenci e di “Avanti tutta”.

Poi ci rivedemmo spesso, soprattutto allo Stadio, dove io, Leo e Michele Fioroni sedevamo vicini in Tribuna, vivendo insieme le “depressioni” dell’annata di Bisoli in panchina e le esaltazioni di quella di Bucchi l’anno successivo.

L’anno di Bisoli, dopo un paio di gare veramente disastrose, attendevamo il calcio d’inizio e Leo mi disse: “Speriamo di non rovinarci la giornata anche oggi”.

Ed io: “Leo, non riesce a rovinarti la giornata nemmeno lo str***o (così io chiamavo il suo cancro), ci riesce il Perugia?”.

Leo: “Sai Gianlu il Grifo è il Grifo…io m’accoro per il Grifo”.

Ho seguito con soddisfazione ed orgoglio tutte le sue innumerevoli e miracolose (visto il suo stato) imprese.

Prima della Maratona di New York gli mandai un whatsapp“Leo, domani corri per tutti noi!!”.

Leo: “Graaaazie di cuore, Gianlu. Ci rivediamo allo stadio!”.

Ci incontrammo dopo che aveva ricevuto l’onorificenza dal Presidente della Repubblica, con tanto di selfie con Mattarella e gli dissi: “Oh, certo che ti vogliono bene tutti, anche il Presidente”.

E lui, serio: “Certe volte mi domando cosa ho fatto per meritare tutto questo affetto”.

Io: “Leo, hai fatto cose strabilianti, hai dato speranza a tantissimi malati.   Sei un esempio per tutti!”.

Poi, per cercare di sdrammatizzare, aggiunsi: “Certo che se eri una bella frega ti avremmo voluto più bene, invece sei bruttino e ti devi accontentare”.

Leo ridendo: “Potrebbe essere un’idea, per fare di più per gli altri”.

Anche nelle battute il suo pensiero fisso erano gli altri, il prossimo.

Ci siamo rivisti l’autunno scorso, proprio al Curi, dopo che aveva avuto la prima crisi.

“Leo come stai?”.

“Bene, poi stasera vinciamo!Piuttosto tu ti sei ingrassato…”.

“E lassa gi’ Leo!”.

Uno dei grandi meriti di Leo è stato quello di cementare una comunità, che aveva (ed ha) mille motivi per essere divisa.

Essere il comune denominatore di tutti noi, il meglio che una società può produrre.

Aveva una capacità empatica di far sentire anche chi l’aveva appena conosciuto o un semplice conoscente, come fosse suo intimo amico da anni.

Ed ha avuto l’ulteriore grande merito di circondarsi di persone veramente in gamba che hanno fatto propria la sua filosofia di vita, collaborando con lui e creando quella magnifica realtà che è “Avanti tutta”.

Lascia un’eredità morale pesantissima, sotto certi versi.

Ma sono sicuro che la sua famiglia ed i suoi amici di “Avanti tutta” ne saranno più che degni.

Oggi, senza Leo, siamo tutti un po’ più soli.

Ciao Guerriero!

Avv. Gian Luca Laurenzi