Le ceneri di Diego Damis torneranno a Perugia

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Dopo la cremazione torneranno in Italia le ceneri di Diego Damis, 41 anni, il barista originario di Perugia ucciso mentre tornava a casa dal lavoro a Chicago. A deciderlo la madre, che si trova nella città americana insieme alla figlia, Laura, che l’ha raggiunta dal capoluogo umbro. Gli investigatori continuano intanto a lavorare sull’ipotesi di aggressione a scopo di rapina. Per sabato i tanti amici che Diego aveva conosciuto in questi anni negli Usa hanno organizzato una celebrazione in suo ricordo.

“La mamma ha deciso che Diego tornerà a Perugia quando tornerò io – ha detto Laura Damis raggiunta telefonicamente dall’ANSA – in teoria il 30 marzo, se avranno terminato le formalità per la cremazione per la quale ci vorranno tre-quattro settimane. Diego sarà bellissimo, indosserà la cravatta del papà che gli abbiamo portato da Perugia e saremo tutti insieme a Chicago per l’ultimo saluto. Qui tutta la comunità si è stretta attorno a noi e dice che anche qui morire così è molto strano. Hyde Park è un quartiere dove si sta bene, i ragazzi fanno i falò, non è una zona pericolosa. E’ un posto dove ci sono anche tante cose per le famiglie, la gente ci si sposa e la comunità si sta muovendo affinché questo posto diventi ancora più sicuro, anche grazie a Diego”.

Laura ha poi ricordato che venerdì è prevista una fiaccolata in ricordo del fratello.

“Durante la celebrazione di sabato poi – ha proseguito – tutti racconteranno qualcosa di Diego che era una persona molto introspettiva ma comunque allegra, sempre con il sorriso. Ho parlato con un ragazzo che ci giocava a scacchi e mi ha detto che gli raccontava sempre di me e questo mi ha commosso. Ognuno di noi ha un ricordo di lui. Altri mi hanno detto che era difficile farlo spostare in macchina perché lui voleva muoversi sempre a piedi perché raccoglieva i suoi pensieri nel tragitto fino a casa”.