La Presidente ‘cerca la verità’, ma si moltiplicano le richieste di dimissioni

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Marini:
Fonte foto: Ansa.it

La Presidente ‘cerca la verità’, ma si moltiplicano le richieste di dimissioni. Catiuscia Marini si è affidata ad una conferenza stampa unilaterale per difendere la sua posizione. Dal centro destra arrivano le richieste di voto anticipato

La presidente umbra Catiuscia Marini ha rivendicato la sua “assoluta estraneità” rispetto alla sua posizione di indagata nell’inchiesta sui concorsi all’ospedale di Perugia.

“Ho appreso grazie al puntuale lavoro degli inquirenti di una situazione sconcertante – ha detto Marini – che se sarà confermata risulta molto grave per la nostra regione”.

“Tutelerò anche l’integrità morale della mia persona e della figura di presidente della Regione perché se confermato, ho il dovere di difendere non solo Catiuscia Marini ma la Regione che rappresento”.

“In questa fase mio interesse è ricercare la verità. No a strumentalizzazioni. Non posso che vedermi come una interlocutrice  prima ancora che soggetto a difesa della autorità inquirente”.

IL CENTRO DESTRA CHIEDE DIMISSIONI ED ELEZIONI ANTICIPATE

L’inchiesta che ha coinvolto il mondo della sanità umbra e alcuni esponenti di spicco della Regione Umbria e del PD è destinata ad allargarsi. Di giorno in giorno emergono, da intercettazioni telefoniche e ambientali, retroscena sempre più compromettenti per i 35 indagati. Una vera e propria ‘bomba’, che ha sollevato forti reazioni nell’ambiente politico, in particolare quello legato all’opposizione regionale. Lega, Fratelli d’Italia e Movimento Cinque Stelle chiedono a gran voce le dimissioni della Presidente Marini e l’avvio dell’iter per le elezioni regionali anticipate. Anche il PD, dal canto suo, monitora con grande attenzioni la vicenza e manda segnali chiari ai propri esponenti.

“La Giunta regionale guidata da Catiuscia Marini vada avanti ma metta il turbo e cambi marcia su quattro o cinque temi. Sanità e liste d’attesa, lavoro, innovazione nei rapporti tra politica e gestione, politiche ambientali”.

A dirlo è l’on. Walter Verini, nominato commissario del Pd dell’Umbria dopo la tempesta che ha investito la sanità e i vertici del partito.