Gubbio, emergenza Covid: ordinanza prorogata per un’altra settimana

70
 

Gubbio, emergenza Covid: ordinanza prorogata per un’altra settimana. Continua il coprifuoco alle 21, la didattica a distanza per scuole primarie e secondarie di I e II grado e il divieto di assembramento
 

Otto classi delle scuole di Gubbio in quarantena e una situazione, per quanto riguarda l’intera provincia di Perugia, particolarmente preoccupante: i numeri dei contagi costringono il sindaco Stirati, di concerto con le autorità sanitarie, a prorogare per un’ulteriore settimana l’ordinanza già adottata nei giorni scorsi. Coprifuoco alle 21, divieto di distribuire alimenti e bevande con sistemi automatici, una spesa al giorno per nucleo famigliare, divieto di qualsiasi attività di centri sociali, culturali e ricreativi, compresi i cosiddetti “club”, riduzione della fruizione dei parchi e, soprattutto, didattica in presenza ancora ferma per le scuole primarie e secondarie di I e II grado (le scuole dell’infanzia restano ancora aperte).

“Purtroppo i numeri dei contagi – spiega il sindaco Stirati – non fanno registrare cali importanti. Anzi, la situazione resta molto critica in tutta la provincia. Per questo abbiamo prorogato l’ordinanza emanata la settimana scorsa, continuando sia a chiedere ai cittadini la massima attenzione al rispetto delle regole ormai ampiamente note, sia a garantire, da parte nostra, presidi e controlli con i Vigili Urbani”.

L’ordinanza è stata prorogata fino al 15 febbraio compreso, vista l’indicazione dell’autorità sanitaria che richiede “l’applicazione di provvedimenti dal giorno di emissione dell’ordinanza per i successivi 14 giorni”.

I provvedimenti prorogati oggi, lo ricordiamo nel dettaglio, comprendono l’anticipazione del coprifuoco alle 21, il divieto di consumo di alimenti e bevande all’aperto non solo in prossimità di bar e locali ma ovunque, il divieto di distribuire alimenti e bevande con sistemi automatici, l’obbligo ad attenersi a una spesa al giorno e a una persona per nucleo famigliare, il divieto alle attività di centri sociali, culturali e ricreativi, compresi i cosiddetti “club”, la riduzione della fruizione dei parchi con divieto delle attività sportive e ludiche di gruppo e delle aree gioco e una forte attenzione nei confronti di qualunque forma di assembramento, in qualunque luogo si verifichi. Oltre a ciò, l’ordinanza proroga la sospensione delle attività didattiche in presenza per le scuole primarie e secondarie di I e II grado.