Il Giro d’Italia testimonial dell’Umbria e dei vini D.O.C.

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La città di Foligno ha rinnovato il suo rapporto con il Giro d’Italia che da tre anni la vede protagonista indiscussa nelle tappe della corsa ciclistica che quest’anno compie cento anni. Da piazza della Repubblica “vestita” di rosa è partita la “Crono del Sagrantino”, poco meno di quaranta chilometri, che si è conclusa a Montefalco, patria dei vini doc più amati. Da qualche anno gli organizzatori del Giro dedicano una tappa alle terre del vino italiane. Quest’anno è toccato all’Umbria, lungo le strade che valorizzano l’ambiente naturale dentro il quale i produttori con grande impegno e amore hanno saputo rendere questo prodotto un’eccellenza nazionale.

“La ‘Corsa rosa’ è un momento di grande unità per il nostro Paese – ha sottolineato prima della partenza il sindaco di Foligno e presidente della Provincia, Nando Mismetti –. Per noi è un grande onore far parte di questo grande evento che oltre ad essere uno straordinario avvenimento sportivo è anche portatore di valori e suggestioni che fanno grande l’Italia”.

Foligno e Montefalco e gli altri centri del territorio umbro che si snodano lungo il circuito realizzato per la corsa hanno dimostrato un grande sforzo organizzativo proponendo un programma di eventi collaterali che ha animato ancor di più quella che resta comunque una manifestazione sportiva conosciuta e seguita a livello internazionale. Il Giro d’Italia ha voluto quest’anno rivolgere uno sguardo attento all’Umbria, duramente colpita dal terremoto, facendo da testimonial per la nostra regione evidenziando anche che solo una parte, per altro limitata, della regione è stata stravolta dal sisma. Un invito a venire in Umbria che Foligno e Montefalco hanno generosamente messo a disposizione di tutto il territorio. Per la cronaca la gara è stata vinta dall’olandese Tom Dumoulin, risultato che gli ha permesso di conquistare anche la maglia rosa.